Manhart, preparatore tedesco,celebre per le sue interpretazioni ad altissimo tasso di potenza, ha deciso di rivolgere la propria attenzione a una delle Porsche più iconiche e versatili degli ultimi anni: la 991 Turbo S, piattaforma perfetta per chi cerca il massimo in termini di equilibrio, performance e affidabilità. Nelle mani di Manhart, questo equilibrio viene radicalmente ripensato, senza stravolgere l’identità della vettura, ma portandola a un livello tale da trasformarla in un’arma da pista camuffata da coupé stradale.
Il progetto prende il nome di TR850, una sigla che riassume l’ambizione di fondo: creare una 911 Turbo da 850 CV effettivi, mantenendo però tutti gli organi del propulsore originale. Il motore 3.8 boxer biturbo riceve una revisione chirurgica ma profonda. Turbocompressori sostituiti con unità maggiorate, intercooler più grandi e sofisticati, impianto di aspirazione rivisto in ogni dettaglio, e soprattutto un nuovo scarico in acciaio inossidabile con valvole attive che regala una voce piena, graffiante e rabbiosa. Tutto questo è orchestrato da una rimappatura della centralina sviluppata su misura per gestire la nuova configurazione, coadiuvata da un sistema di raffreddamento potenziato per garantire stabilità anche nei track day più impegnativi.
L’elemento che rende questo intervento così efficace è l’approccio tecnico coerente e raffinato. Nessuna esagerazione fine a sé stessa, ma un incremento omogeneo, gestito, che riesce a tirare fuori il massimo dalla base meccanica della 991 senza snaturarne la fisionomia. Il risultato finale è una supercar compatta, leggera e brutale, capace di riscrivere le regole del segmento.
Prestazioni estreme per un’auto che sfida le hypercar
Quando si parla di performance, la TR850 ridefinisce la percezione di ciò che una 911 Turbo può offrire. Nella versione di serie, la 991 Turbo S offre già 580 CV e 750 Nm di coppia massima, numeri da riferimento per la categoria. Con l’intervento di Manhart, la potenza sale a oltre 850 CV, mentre la coppia massima arriva a sfiorare i 1.090 Nm, un valore tipico di una hypercar da oltre mezzo milione di euro. Questi numeri si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h che scende sotto i 2,5 secondi, con una velocità di punta che supera tranquillamente i 330 km/h, rendendola una delle coupé più veloci mai prodotte con targa stradale.
Il cambio PDK, noto per la sua prontezza e reattività, è stato oggetto di una taratura dedicata, necessaria per gestire l’enorme coppia disponibile fin dai regimi più bassi. Ogni marcia viene sfruttata con massima efficienza, permettendo accelerazioni continue e senza soluzione di continuità. La gestione elettronica del sistema di trazione integrale è stata ottimizzata per garantire la massima trazione in uscita di curva, rendendo la guida della TR850 non solo efficace, ma anche incredibilmente appagante e coinvolgente.
A sorprendere è la fruibilità dell’intero pacchetto. Nonostante l’esplosione di potenza, l’auto non si trasforma in una belva ingestibile. La progressione è lineare, la risposta è pronta ma non nervosa, e l’erogazione resta pienamente sotto controllo grazie a una messa a punto fine e rigorosa.
Estetica funzionale e dinamica di livello
La carrozzeria rimane fedele nelle linee alla 991 originale, ma viene reinterpretata con dettagli in fibra di carbonio e appendici aerodinamiche che migliorano il carico, l’efficienza e la gestione dei flussi. Il frontale ospita prese d’aria maggiorate, mentre il diffusore posteriore integra il nuovo scarico sportivo con terminali quadrupli dal diametro imponente. L’assetto, rivisitato con sospensioni H&R regolabili o, su richiesta, con kit coilover KW a ghiera filettata, consente una regolazione fine dell’altezza da terra e della rigidità.
Il risultato visivo è muscolare ma elegante, aggressivo senza diventare eccessivo. Le ruote forgiate da 21 pollici, con design a doppia tonalità, calzano pneumatici ad alte prestazioni che assicurano un’impronta a terra ampia e stabile. L’impianto frenante resta quello della Turbo S di serie, ma può essere potenziato con dischi carboceramici da corsa, pinze a sei pistoncini e pastiglie racing per un uso intensivo in pista.
All’interno, Manhart offre la possibilità di personalizzare finiture, cuciture, sedili e strumentazione secondo i desideri del cliente, mantenendo la raffinata sportività dell’abitacolo Porsche ma arricchendola con materiali tecnici e dettagli esclusivi. Il volante può essere rivestito in Alcantara, le palette del cambio allungate in fibra di carbonio e la strumentazione arricchita da loghi dedicati. Il risultato complessivo è un ambiente che unisce lusso, ergonomia e sensazione di controllo assoluto, ideale per chi vuole vivere la sportività senza rinunciare al comfort quotidiano.






