Feste anticipate per la Opel, che nel 2019 compirà 120 anni. Nel 1938 iniziò a produrre la Opel Kapitan: resistì per 32 anni.
80 anni di Opel Kapitan
Un anno dopo la presentazione della Admiral, Opel mette sul mercato la vettura media di fascia alta. Con la scocca integrale in acciaio e un moderno sistema di trazione, viene offerta in versione berlina (due e quattro porte) e come coupé quattro posti. E’ il primo modello nella sua categoria in Germania ad avere un telaio autoportante in acciaio privo struttura a longheroni. Sospensione a ruote indipendenti con barra stabilizzatrice anteriore, freni idraulici e ammortizzatori sono di serie, una cosa non ovvia allora.
Canoni USA
La forma moderna seguiva i modelli stilistici di oltreoceano, con i fari anteriori esagonali integrati per la prima volta nei parafanghi, un cofano a forma di “alligatore” con apertura verso l’alto e un posteriore da giardinetta con cofano accessibile dall’esterno. L’innovativo motore sei cilindri in linea da 2.5 litri e 55 CV ad aste e bilancieri consente di raggiungere una velocità massima di 126 km/h. Quando la produzione viene interrotta a causa del conflitto bellico, in meno di nove mesi sono state prodotte ben 25.374 unità della Kapitan – tra cui 4.563 coupé e 248 telai senza carrozzeria, ben 13.000 delle quali consegnate all’estero.
Mezzo milione di vendite
Il linguaggio stilistico americano e il comfort assicurato dal motore sei cilindri rendono la Opel Kapitan un simbolo di progresso, prosperità e affidabilità negli anni del miracolo economico. Negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, si erge a vera e propria ammiraglia. La produzione giunge al termine solo con la Kapitan B nella primavera del 1970. Modello d’ingresso della famiglia delle berline di fascia alta di Opel, composta da Kapitan, Admiral e Diplomat. Il grandissimo successo della più famosa Opel di grandi dimensioni giunge al termine dopo 32 anni e ben 474.189 unità vendute.





