Veicoli circolanti senza assicurazione: inversione di tendenza

Con un'indagine ad hoc Ania fa luce sul parco vetture italiano

Veicoli circolanti senza assicurazione

Quanti sono i veicoli circolanti senza assicurazione? È la domanda che Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) si è posta con una recente indagine. Incoraggiante il verdetto: molto deve essere ancora fatto, ma alcuni segnali lasciano presagire tempi migliori.

Veicoli circolanti senza assicurazione: confronto positivo rispetto al 2016

Nel 2017 sono stati conteggiati 2,8 milioni di veicoli sprovvisti dei tagliandi, ossia il 6,3% rispetto al totale. In confronto all’anno precedente, cresce il numero dei mezzi assicurati: nel 2016 i veicoli erano 2,9 milioni (6,7% del totale). Altrettanto degne di nota le differenze a livello regionale. Suddividendo la penisola nelle tre grandi macroaree, si nota che il Nord si attesta al di sotto della media nazionale, il Centro resta in linea, mentre il Sud ha 1 veicolo su 10 non assicurato.

Analisi sul Meridione

I dati più preoccupanti riguardano Lazio, Campania e Calabria. A Roma i veicoli circolanti senza assicurazione superano più del doppio la media nazionale, a Napoli uno su sei circola senza tagliando, a Reggio Calabria le irregolarità sono stimate nell’ordine di una ogni sette. I casi virtuosi nel Meridione sono invece la Basilicata, il Molise e il Sardegna. Ma i numeri negativi registrati delle grandi regioni incidono notevolmente sulla media complessiva.

Prezzi in ribasso

In concomitanza, un calo dei costi, come l’Ivass aveva già precedentemente segnalato. Secondo i dati ricavati da Ania, la riduzione ammonterebbe a meno 2,5%. “I prezzi, grazie anche al contenimento dei sinistri e delle frodi, presentano una riduzione complessiva del 27% negli ultimi cinque anni – ha commentato Bianca Maria Farina, presidente dell’Ania -. La differenza rispetto alla media dei principali Paesi europei si è così ridotta, nello stesso periodo, da 213 a 78 euro, di cui 40 dovuti al differenziale di imposta. Anche il divario territoriale tra le aree con prezzi più alti e quelle con prezzi più bassi è diminuito di quasi il 40%».

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 1 Media: 4]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

4 − quattro =