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    Fiat 500e e tecnologia Ample: a Madrid la prima sperimentazione del battery swap nel car sharing

    L’infrastruttura per il battery swapping è più snella e rapida da implementare rispetto a una rete completa di colonnine ad alta potenza

    free2move

    A Madrid prende avvio una nuova fase della mobilità elettrica condivisa: Free2move, operatore attivo nel settore del car sharing e parte del gruppo Stellantis, ha stretto una collaborazione con Ample, azienda specializzata in tecnologie per il battery swapping. L’obiettivo è sperimentare un sistema alternativo alla ricarica tradizionale, basato su batterie modulari intercambiabili, installate su una flotta selezionata di Fiat 500e adattate per questa specifica funzione.

    La capitale spagnola rappresenta un contesto urbano avanzato, già impegnato sul fronte della transizione ecologica. Con una strategia cittadina orientata alla decarbonizzazione del trasporto pubblico e privato, e con l’obiettivo di ridurre del 65% le emissioni entro il 2030, Madrid si pone come ambiente ideale per ospitare progetti che testano nuovi modelli di ricarica e gestione delle flotte elettriche.

    Il progetto inizierà con 40 unità di Fiat 500e modificate per accogliere il sistema Ample. Questi veicoli sono già stati omologati e messi in circolazione nella seconda metà del 2024. In caso di esito positivo del test, la flotta verrà estesa a 100 veicoli entro la metà del 2025, con l’obiettivo di raccogliere dati operativi utili a una possibile estensione del sistema in altre città europee.

    Come funziona la tecnologia sviluppata da Ample

    Il modello sviluppato da Ample si basa sull’idea che evitare la ricarica statica e adottare un sistema automatizzato di scambio rapido della batteria, in grado di ridurre i tempi di fermo del veicolo. Una volta entrati in una delle stazioni dedicate, i veicoli vengono riconosciuti in automatico dal sistema, che procede alla rimozione della batteria scarica e alla sostituzione con una batteria carica in meno di cinque minuti.

    Le batterie modulari sono progettate per adattarsi a più piattaforme veicolari. In questo caso, le Fiat 500e utilizzate da Free2move sono state modificate per essere compatibili con il formato Ample, senza alterare la struttura fondamentale del veicolo. La tecnologia è concepita per essere scalabile, cioè estendibile anche ad altri modelli della gamma Stellantis o di altri costruttori.

    L’infrastruttura necessaria per il battery swapping è molto più snella e rapida da implementare rispetto a una rete completa di colonnine ad alta potenza. Questo approccio può rappresentare una soluzione efficace nei contesti urbani ad alta densità, dove installare infrastrutture di ricarica tradizionali comporta costi elevati e complessità logistiche. Con la tecnologia Ample, l’interruzione del servizio è ridotta al minimo e la disponibilità della flotta viene mantenuta al massimo livello.

    L’iniziativa come parte della strategia Stellantis

    La sperimentazione si inserisce nel più ampio disegno industriale di Stellantis, che attraverso la divisione Free2move Charge intende sviluppare soluzioni integrate per la ricarica, l’energia e i servizi connessi ai veicoli elettrici. Il battery swapping non è pensato per sostituire in toto le colonnine, ma per affiancare e rafforzare l’ecosistema delle alimentazioni alternative in contesti urbani specifici.

    Uno degli obiettivi del progetto è la raccolta e l’analisi dei dati relativi al comportamento della flotta, ai tempi di sostituzione, alla soddisfazione degli utenti e all’impatto sulle operazioni logistiche. Queste informazioni saranno decisive per valutare la fattibilità di un’adozione più ampia della tecnologia, anche in relazione ad altri modelli di Stellantis, inclusi veicoli commerciali leggeri e automobili dedicate al noleggio a lungo termine.

    Il battery swap è una risposta ad alcune delle criticità più sentite nella gestione operativa dei veicoli elettrici: i lunghi tempi di ricarica, la scarsità di infrastrutture e l’impatto sulle performance nelle ore di punta. Con questo progetto pilota, Stellantis, Free2move e Ample intendono contribuire all’evoluzione delle soluzioni B2B nel car sharing urbano.

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