Toyota Mirai, auto a idrogeno: vantaggi e svantaggi

Mirai è la prima berlina a zero emissioni alimentata ad idrogeno prodotta in serie

Calendario alla mano, la prima Toyota Mirai a idrogeno risale a cinque anni fa. Con i suoi 500 chilometri di autonomia, rifornimento in pochi minuti, poche gocce d’acqua come emissione, ha fatto centro nel mercato riuscendo a essere acquistata circa 10.000 volte. La Mirai Concept presentata a Tokyo è il nuovo traguardo raggiunto nello sviluppo di questa tecnologia. La nuova è attesa nel 2020 in Giappone, America Settentrionale ed Europa ovvero i mercati della Mirai attuale.

Come spiegato dalla casa automobilistica giapponese Toyota, l’autonomia è aumentata del 30%, corrispondenti a circa 650 chilometri. Il traguardo è stato raggiunto grazie ai miglioramenti apportati alle prestazioni delle celle a combustibile.

Auto a idrogeno, Toyota Mirai 2020

Dall’evoluzione dei sistemi ibridi è nata Mirai, la prima berlina a zero emissioni alimentata ad idrogeno prodotta in serie. E la strada è destinata a continuare a lungo. Come fatto presente da Toyota, il percorso verso le emissioni zero passerà attraverso una mobilità basata sull’idrogeno, vettore energetico per una maggior diffusione delle fonti di energia rinnovabile. Sempre più case automobilistiche stanno intensificando la sperimentazione con veicoli alimentati a celle a combustibile.

L’idrogeno può essere immagazzinato per lunghi periodi, spostandosi in camion, barche e condutture e persino bruciandolo come con i combustibili fossili: è insomma comodo da usare e strategico nelle applicazioni.

Affinché l’idrogeno possa rivoluzionare il trasporto è necessario molto di più della costruzione di veicoli in grado di muoversi. Non solo, ma c’è anche un problema di costi perché non è stato trovato un modo per produrre, distribuire e immagazzinare idrogeno in un modo che sia conveniente e sostenibile e che dunque possa prendere il posto dei carburanti tradizionali.

Ma si sa, gli inconvenienti non servono scartare le idee, bensì a trovare soluzioni che le rendono realizzabili. Ed è allora verosimile che il costo delle celle a combustibile possa diminuire perché siamo ancora alle battute iniziali e stiamo ancora cercando di trovare la combinazione giusta.

Nuovi sviluppi per Toyota

In questo contesto il gruppo automobilistico Toyota ha iniziato a utilizzare lo stesso tipo di batteria che Panasonic ha progettato per Tesla in alcune delle sue auto ibride plug-in venduti in Cina. Più esattamente si tratta delle batterie cilindriche e i modelli interessati sono le sue nuove berline ibride plug-in Corolla e Levin lanciate sul mercato cinese nel 2019. Le batterie hanno le stesse dimensioni di quelle prodotte da Panasonic per Tesla, ma la composizione è diversa.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

14 − 1 =