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    Autostrade, il free flow è in arrivo su più tratte in Italia

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    Dal 1° marzo 2026 il raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari, noto come Corda Molle, utilizza dieci portali per rilevare i transiti senza barriere. Si passa senza biglietto, sbarre o fermate, ma il pedaggio resta dovuto. Chi non ha un apparato di telepedaggio deve quindi verificare il transito e pagare attraverso i canali del gestore entro il termine previsto. Il free flow cambia il metodo di riscossione, non cancella il costo del viaggio.

    Che cos’è il free flow autostradale

    Con l’espressione free flow, cioè flusso libero, si indica un sistema di esazione privo di caselli fisici. Le tradizionali corsie con barriere lasciano il posto a portali installati sopra la carreggiata, equipaggiati con telecamere e sensori.

    Quando un’auto attraversa il punto di rilevazione, il sistema registra il passaggio, identifica il veicolo e collega il percorso alla tariffa corrispondente. La lettura della targa si affianca al rilevamento delle caratteristiche necessarie per classificare il mezzo. Da questi dati la concessionaria ricava l’importo, sulla base della distanza percorsa e della classe del veicolo.

    Non esiste una tariffa nazionale unica per il free flow. Il pedaggio varia in base al percorso e ai listini applicati dal gestore della tratta.

    Per chi guida, il beneficio più evidente è la scomparsa delle frenate e delle ripartenze davanti alle stazioni di pagamento. Nei periodi di maggiore afflusso il traffico può procedere in modo più regolare e diminuiscono le soste con il motore acceso. La responsabilità del conducente, però, cambia momento: senza un dispositivo che addebita automaticamente la somma, il controllo del pagamento arriva dopo il viaggio.

    Dove è già attivo in Italia

    Nel 2026 il free flow riguarda meno di 200 chilometri della rete nazionale a pagamento, che supera complessivamente i 6.000 chilometri. Le tratte indicate dalle concessionarie e dai gestori sono:

    • A36 Pedemontana Lombarda, in Lombardia;
    • A59 Tangenziale di Como, in Lombardia;
    • A60 Tangenziale di Varese, in Lombardia;
    • A33 Asti-Cuneo, chiamata anche Autostrada delle Langhe, tra il Piemonte e la provincia di Cuneo;
    • raccordo Ospitaletto-Montichiari, la Corda Molle collegata alla A21 Piacenza-Brescia, in Lombardia.

    La Pedemontana Lombarda ha rappresentato la prima esperienza italiana di rilievo. Sulla A33, nel primo semestre del 2026, l’apertura dell’ultimo lotto tra Alba Ovest e Cherasco ha completato il percorso indicato come Asti-Cuneo. La Corda Molle ha attivato il sistema il 1° marzo 2026.

    Per il resto della rete non risulta indicato dalle fonti disponibili un calendario nazionale definitivo. L’eventuale estensione viene valutata tratta per tratta dai gestori e dalle amministrazioni competenti, non attraverso una scadenza unica valida per tutte le autostrade.

    Come vengono riconosciuti auto e targa

    Il veicolo viene registrato mentre attraversa il portale. Non serve imboccare una corsia dedicata e non è richiesta alcuna manovra particolare. Le telecamere acquisiscono la targa; i sensori aiutano a rilevare la presenza di un dispositivo di bordo e la categoria del mezzo.

    Il concessionario può così collegare il passaggio al veicolo e calcolare il pedaggio. Se è presente un apparato compatibile, come Telepass o un altro servizio abilitato, la lettura del dispositivo consente l’addebito automatico previsto dal contratto. Quando il telepedaggio manca, la targa rende disponibile il transito nei servizi di pagamento messi a disposizione dalla concessionaria.

    Il conducente non deve fermarsi sotto il portale. Nemmeno un rallentamento apposito è necessario.

    Free flow e corsia Telepass non sono la stessa cosa. Nel casello tradizionale il dispositivo permette di attraversare una corsia dedicata, ma la barriera resta fisicamente presente e si apre dopo la lettura. Nel sistema a flusso libero, invece, non esiste alcuna sbarra da superare: il rilevamento avviene lungo il percorso e, se la targa non è associata a un servizio automatico, il pagamento può dover essere effettuato in un secondo momento.

    Telepedaggio o pagamento manuale

    Per chi utilizza Telepass, UnipolMove, MooneyGo o un altro operatore abilitato sulla tratta, la procedura rimane sostanzialmente automatica. Il portale riconosce l’apparato, il transito viene registrato e la somma è addebitata secondo le condizioni del contratto.

    Resta una verifica da fare: il dispositivo deve essere associato alla targa effettivamente utilizzata e deve funzionare in modo regolare. Un’associazione errata o un apparato non operativo possono impedire l’addebito automatico.

    Senza telepedaggio, il conducente deve usare i canali predisposti dal gestore. La ricerca del passaggio richiede in genere il numero di targa; dopo la visualizzazione della tratta e dell’importo, il pagamento può essere completato con i sistemi accettati. I canali possono comprendere una piattaforma web, un’applicazione dedicata oppure punti fisici convenzionati.

    Sulla A33, per esempio, i transiti possono diventare visibili entro le 24 ore successive al passaggio. Il tempo di pubblicazione non coincide quindi necessariamente con l’istante in cui il veicolo attraversa il portale.

    I nomi e le modalità dei servizi cambiano da una strada all’altra. Per la Pedemontana Lombarda sono disponibili il sito, l’app, i servizi automatici e gli altri canali indicati dalla concessionaria. Sulla A33 si possono usare l’app FreeFlow A33, la piattaforma web e i punti fisici. Per la Corda Molle il pagamento passa dall’app e dalla piattaforma online di Autovia Padana.

    Va usato soltanto il canale ufficiale del gestore della strada percorsa. Un servizio trovato casualmente online non è una garanzia che il transito venga registrato o saldato correttamente.

    Quanto tempo c’è per pagare

    Per le principali tratte free flow la finestra indicata è di 15 giorni naturali e consecutivi. Sulla Pedemontana Lombarda il termine riguarda i transiti effettuati nello stesso giorno. Sulla A33 e sul raccordo Ospitaletto-Montichiari è invece previsto un periodo di 15 giorni per regolarizzare il passaggio.

    La scadenza decorre dal transito secondo le regole applicate dalla singola concessionaria. Per questo, in caso di dubbi, bisogna fare riferimento alla piattaforma e alle istruzioni del gestore della tratta interessata.

    Pagare entro il termine consente di versare il pedaggio dovuto senza attendere una comunicazione cartacea. Non occorre che arrivi un SMS o una lettera: l’assenza di una notifica immediata non rende gratuito il viaggio.

    La pubblicazione del passaggio può richiedere tempo. Se una ricerca effettuata subito dopo il viaggio non restituisce risultati, il dato non deve essere interpretato come annullamento del debito. Conviene riprovare nei tempi indicati dal gestore e controllare la posizione prima della scadenza.

    Neppure la sola presenza del portale permette di capire quanto si dovrà pagare. L’importo dipende dal tratto percorso e dalla categoria del veicolo. Gli eventuali costi aggiuntivi possono comparire quando il termine scade o quando si avvia una procedura di recupero. La tariffa effettiva va quindi verificata sulla piattaforma della concessionaria interessata.

    Un esempio pratico di viaggio

    Un automobilista percorre una sezione della A33 senza alcun dispositivo di telepedaggio. Attraversa i portali e continua il viaggio senza fermarsi: la targa registra il passaggio e il sistema associa il transito alla categoria del veicolo.

    Nelle ore successive, quando il dato è stato pubblicato, il conducente entra nel servizio ufficiale FreeFlow A33. Inserisce la targa, controlla la tratta rilevata e visualizza l’importo dovuto. Se il pagamento viene completato entro i 15 giorni previsti, la posizione viene regolarizzata versando il solo pedaggio attraverso il canale scelto.

    Se nella stessa giornata ci sono stati più passaggi, è necessario verificare che il gestore li abbia mostrati tutti. Un controllo limitato a una sola voce potrebbe lasciare non pagato un altro transito.

    La regola vale anche sulle altre tratte: cambia la piattaforma da utilizzare, non l’obbligo di controllare la posizione e pagare entro i tempi stabiliti.

    Mancato pagamento, costi e sanzioni

    Trascorsi i 15 giorni senza saldo, la concessionaria può avviare il recupero del credito. Può inviare un sollecito comprendente il pedaggio, le spese di accertamento e gli oneri amministrativi o di notifica previsti. Se la posizione resta insoluta, la procedura può proseguire.

    Il ritardo rende dunque più costoso un passaggio che, all’inizio, richiedeva soltanto il pagamento della tariffa. Gli importi aggiuntivi non derivano dalla semplice lettura della targa, ma dalla mancata regolarizzazione entro il termine.

    Il mancato pagamento può anche trasformarsi in una violazione dell’articolo 176 del Codice della strada. Le fonti considerate indicano una sanzione amministrativa da 87 a 344 euro e la decurtazione di 2 punti dalla patente, oltre al pedaggio e agli oneri collegati. La somma effettiva e gli ulteriori passaggi dipendono dalla procedura applicata al caso concreto.

    Attenzione anche ai messaggi di pagamento. Un SMS, un’e-mail o un messaggio WhatsApp che chiede di saldare con urgenza non è automaticamente autentico. Comunicazioni di questo tipo possono riprodurre loghi e grafiche dei gestori per ottenere dati personali o informazioni della carta.

    La verifica va fatta entrando autonomamente nell’app o nel sito ufficiale. Meglio non aprire i link contenuti in comunicazioni inattese.

    La procedura da seguire prima e dopo il transito

    Prima di percorrere una tratta a flusso libero, conviene controllare la segnaletica e capire quale concessionaria gestisce il percorso. Chi usa un apparato di telepedaggio deve verificare che sia attivo e associato alla targa impiegata quel giorno.

    Se il dispositivo non c’è, è utile sapere in anticipo quale applicazione, piattaforma o punto fisico accetta il pagamento. Anche conservare i dati del viaggio può aiutare, soprattutto quando si utilizza un’auto a noleggio o un veicolo appena acquistato.

    Dopo il passaggio bisogna attendere che il transito venga pubblicato nei tempi indicati dal gestore, controllare la targa e pagare entro la scadenza. La ricevuta digitale va conservata insieme alla documentazione del viaggio.

    Un cambio di proprietà o di veicolo richiede un’attenzione ulteriore. In caso di vendita, acquisto o sostituzione dell’auto, le targhe associate ai profili di pagamento devono essere aggiornate tempestivamente.

    Il free flow rende la marcia più scorrevole e riduce le code, ma la regola resta semplice: senza casello non significa senza pedaggio. La tecnologia elimina la sosta; il conducente deve assicurarsi che l’addebito automatico sia attivo oppure completare il pagamento manuale entro i termini della tratta percorsa.

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