Sospensioni sMotion: il primo sistema per le auto a guida autonoma

Rileva in anticipo le buche, segnalandole agli altri mezzi

Sospensioni sMotion

Leggere un buon libro, conservare amabilmente come se si fosse al bar e gustarsi l’ultimo programma televisivo preferito. Attività che finora non avevano nulla a che vedere col guidare un’automobile. Perché l’una cozzava con l’altra, e, per la propria incolumità e degli altri passeggeri a bordo, distrarsi dalla strada è fuori discussione. La situazione potrebbe però cambiare drasticamente da qui ai prossimi anni. Precisamente da quando la guida autonoma diverrà ufficialmente realtà. È risaputo che numerose Case operano per renderlo possibile. Ma un interrogativo sorge spontaneo: il cervello elettronico saprà garantire pari comodità? Alla domanda rispondono affermativamente le sospensioni sMotion, il primo sistema che risponde espressamente a queste esigenze.

Sospensioni sMotion: dati registrati e scambiati

Partendo dalla tecnologia Continuous Damping Control (CDC), con fasi indipendenti di estensione e di compressione, varierà attivamente, in maniera continua affinché il veicolo si adatti perfettamente alle caratteristiche di guida e di handling. Un’unità pompa-motore esterna, molto compatta, con elettronica integrata alzerà e abbasserà individualmente lo stelo dell’ammortizzatore su ogni ruota. Il che permetterà un maggiore controllo di tutti i movimenti della scocca a bassa frequenza, che siano curve o dossi lunghi. Perennemente collegato con sensori ambientali o telecamere, individuerà in anticipo le asperità del manto stradale e manterrà attivamente la ruota interessata all’altezza della sede stradale anziché lasciarla cadere all’interno. I dati degli ammortizzatori vengono immagazzinati e confluiscono in una centralina di comando che regola gli attuatori. E, se trasmessi a un cloud, potranno rivelarsi utili per informare i veicoli che seguono o le infrastrutture stradali di danni pericolosi presenti sul tratto stradale.

Dolce fluttuare

“Negli sviluppi per la guida altamente automatizzata e autonoma, all’autotelaio spetta un ruolo chiave, afferma il dott. Holger Klein, responsabile della divisione Sistemi Autotelaio per Autovetture di ZF. “Infatti, nel momento in cui l’autopilota prende il controllo del volante, tutti i passeggeri vogliono essere completamente rilassati e inconsapevoli dei movimenti del veicolo, indipendentemente dalla situazione di marcia. Il nostro sistema di sospensioni completamente attive sMotion può contribuire a trasformare questo desiderio in realtà. I passeggeri hanno così la sensazione di fluttuare sopra ogni dosso o depressione.

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