Prosegue il processo di elettrificazione della gamma veicoli commerciali leggeri di Stellantis. La business unit Pro One, dedicata agli LCV, ha annunciato l’avvio della produzione del nuovo Cargo Box BEV nello stabilimento di Atessa (CH), in Abruzzo, già punto di riferimento europeo per il gruppo nei segmenti dei furgoni di grandi dimensioni.
Il Cargo Box elettrico a batteria è progettato per rispondere alle esigenze di carico più elevate del mercato. Il modello offre un volume utile di 18,3 metri cubi, con una lunghezza interna di 4.230 mm, larghezza di 2.032 mm e un’altezza di 2.150 mm. La piattaforma tecnica si basa sulla versione elettrica del telaio cabinato (Chassis Cab BEV), equipaggiata con motore da 200 kW (270 CV), coppia di 410 Nm e una batteria da 110 kWh, per un’autonomia dichiarata fino a 323 km. È prevista anche una configurazione L4, con capacità aumentata a 20,5 metri cubi, 4.500 mm di lunghezza interna e altezza di 2.300 mm.
Un polo produttivo strategico per Stellantis
Lo stabilimento di Atessa rappresenta oggi il più grande impianto europeo dedicato esclusivamente ai veicoli commerciali leggeri. Con una superficie superiore a 1,2 milioni di metri quadrati e una linea di assemblaggio di 15 chilometri, è in grado di gestire oltre 1.200 configurazioni tra modelli, motorizzazioni e allestimenti. Attualmente, circa l’80% della produzione è destinata all’export, raggiungendo 75 Paesi.
Il sito ospita anche la carrozzeria più grande tra gli stabilimenti Stellantis e un impianto di verniciatura aggiornato in linea con gli standard ambientali ed energetici più recenti. Oltre ai veicoli merci, lo stabilimento produce anche basi per camper e modelli speciali, supportando un’offerta che conta 14 motorizzazioni, quattro tipologie di trasmissione e oltre 2.500 varianti.
Con il lancio del Cargo Box BEV, Stellantis introduce anche la ricarica CA a 22 kW di serie, che consente di ripristinare l’intera autonomia del veicolo in circa sei ore, dimezzando i tempi rispetto alla precedente soluzione da 11 kW. Un’opzione pensata per facilitare l’uso quotidiano del mezzo da parte dei professionisti, garantendo la disponibilità del veicolo al termine della pausa notturna.
La personalizzazione al centro, il programma CustomFit
Accanto alla produzione in serie, Stellantis sta consolidando la strategia legata alla personalizzazione industriale attraverso il programma CustomFit, che consente la conversione diretta in fabbrica o tramite una rete esterna di partner certificati. Il 50% della produzione LCV di Stellantis oggi è interessato da questi interventi.
Nel 2024 il gruppo ha registrato una crescita del 25% nelle conversioni con partner esterni e ha raddoppiato la produzione di allestimenti personalizzati in-house per grandi flotte, con un aumento del 35% nelle vendite di veicoli convertiti in Europa. La rete globale conta attualmente oltre 550 partner certificati, capaci di offrire soluzioni su misura per diversi settori, dalla logistica urbana ai trasporti speciali, garantendo tempi di consegna più rapidi grazie alla distribuzione tramite concessionari ufficiali.
Focus sul settore ricreazionale e su nuove soluzioni elettriche
Una parte rilevante dell’attività di customizzazione riguarda il settore dei veicoli ricreazionali (camper e motorhome), ambito in cui Stellantis ha una lunga esperienza e dove il modello Ducato resta la base meccanica più utilizzata in Europa. Dal 2006 l’azienda collabora con i principali costruttori di RV per sviluppare soluzioni funzionali. Tra queste spicca l’implementazione di un sistema denominato BacktoBack, che permette di unire due cabine guida per ottimizzare la movimentazione dei veicoli, con vantaggi logistici ed economici.
Secondo i dati comunicati dal gruppo, negli ultimi vent’anni sono stati venduti oltre due milioni di camper su base Stellantis, e il 75% dei modelli in circolazione si basa sul telaio del Ducato. Per diciassette anni consecutivi, quest’ultimo è stato premiato come “miglior veicolo base per camper” dalla rivista tedesca Promobil.






