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    Nasce Ferrari Collectibles grazie ai pezzi più prestigiosi dei propulsori

    In questo progetto batte la potenza di propulsori unici, selezionati tra le pietre miliari dell'era moderna della Scuderia Ferrari

    Ferrari Collectibles

    Con il nome di Ferrari Collectibles, la Casa di Maranello trasforma i componenti più iconici e performanti dei suoi propulsori da corsa in oggetti da collezione. Si tratta di frammenti di storia pronti a vivere una seconda vita come sculture dal design radicale. Il concept prende corpo grazie all’estro di Flavio Manzoni, Chief Design Officer del Cavallino Rampante, che ha reinterprato ogni pezzo come una forma scultorea sospesa tra funzionalità e contemplazione estetica.

    Ogni oggetto è accompagnato da una narrazione che ne svela il passato: dalla vittoria in pista alla trasformazione in opera d’arte. I materiali sono sospesi visivamente su supporti trasparenti, in una messa in scena che cancella la distanza tra meccanica e sogno. È un invito a rallentare lo sguardo, ad apprezzare ciò che correva veloce, a capire che dentro a ogni valvola, pistone, albero motore o disco freno si nasconde una parte dell’anima Ferrari.

    I protagonisti, motori leggendari e dettagli da podio

    In questo progetto batte la potenza di propulsori unici, selezionati tra le pietre miliari dell’era moderna della Scuderia Ferrari. L’elenco dei pezzi disponibili è un pantheon di miti a quattro tempi. Tra tutti il motore Tipo 048B V10 della F399 con cui Ferrari vinse il campionato costruttori nel 1999ì. Non meno iconico è il V12 aspirato da 6,3 litri, unico esemplare al mondo, che ha dato vita al primo prototipo di LaFerrari, la hypercar ibrida più ambiziosa del Cavallino.

    Non mancano dettagli più discreti, come le camme della F2003-GA, le biellette in titanio della F150° Italia, i dischi freno in carbonio della SF71H o gli scarichi della F60. Il valore non è solo tecnico, ma emotivo: ogni collezionista che entra in possesso di uno di questi oggetti, possiede un frammento di leggenda.

    Le collezioni sono suddivise in tredici famiglie, ciascuna con il proprio linguaggio visivo e narrativo. Ogni elemento è accompagnato da un certificato di autenticità e da una scheda tecnica che ne racconta provenienza, utilizzo e caratteristiche.

    Prezzi, disponibilità e filosofia del collezionismo secondo Maranello

    Il progetto si rivolge a una nicchia raffinata e appassionata, composta da estimatori dell’ingegneria, del design e della storia del Cavallino. I prezzi variano in base all’unicità e alla complessità del pezzo: si parte da alcune centinaia di euro per valvole o pistoni singoli, mentre per componenti più elaborati come dischi freno, scarichi o alberi motore, si può superare la soglia dei 10.000 euro. I motori completi hanno raggiunto quotazioni comprese tra i 300.000 e i 390.000 dollari,.

    La vendita avviene attraverso canali selezionati: boutique Ferrari, eventi ufficiali e richieste dirette tramite il sito Ferrari. I pezzi più prestigiosi sono già stati prenotati o assegnati a collezionisti fidelizzati, musei tematici e ambasciatori del brand. Il fascino però non risiede solo nella rarità, quanto nell’idea trasformativa che sottende all’intero progetto: dare nuova vita a ciò che un tempo ha spinto al limite l’ingegneria e oggi diventa opera d’arte.

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