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    Assicurazione monopattini obbligatoria dal 17 luglio 2026: i 3 aspetti da controllare prima di sottoscriverla

    L’introduzione dell’assicurazione per monopattini elettrici si inserisce in un quadro di profonda trasformazione della mobilità urbana, dettata dall’esigenza di armonizzare sicurezza, responsabilità e nuove forme di spostamento personale. Dal 17 luglio 2026, circolare senza copertura assicurativa non sarà più consentito ai conducenti di questi veicoli, con l’obiettivo di offrire tutele concrete a tutti gli utenti della strada: pedoni, ciclisti, automobilisti e, naturalmente, agli stessi conducenti di monopattini. Le statistiche degli ultimi anni hanno infatti evidenziato una crescita delle situazioni di rischio legate all’aumento del numero di mezzi a propulsione elettrica, specialmente nei contesti cittadini. La copertura obbligatoria per responsabilità civile risponde proprio a questa esigenza, estendendo il quadro delle protezioni già note per auto e moto ai nuovi protagonisti della mobilità. Non si tratta solo di una misura amministrativa: gli utenti dovranno acquisire nuove abitudini, come la valutazione attenta delle offerte assicurative e l’adeguamento alle procedure di rilevazione, controllo e sanzione. L’obiettivo delle nuove regole è dunque duplice: aumentare il livello di sicurezza sulle strade e fornire un chiaro sistema di riferimento sia agli utilizzatori privati sia agli operatori economici del settore.

    Normativa e scadenze: cosa prevede la legge per i monopattini elettrici

    L’obbligo assicurativo deriva dall’art. 1, comma 75-vicies quinquies della Legge n. 160/2019, modificata dalla Legge n. 177/2024, che ha esteso i vincoli di responsabilità civile ai mezzi a propulsione prevalentemente elettrica. Tuttavia, il percorso attuativo è stato scandito da alcune tappe chiave definite da circolari ministeriali. In particolare, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e quello delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la circolare del 17 aprile 2026, hanno ufficializzato la decorrenza dell’assicurazione RC per i monopattini elettrici dal 17 luglio 2026.
    Questo adeguamento era stato richiesto dalle associazioni di categoria (ANIA) per consentire l’allineamento delle piattaforme informatiche pubbliche e private, elemento necessario per la tracciabilità delle polizze e per la verifica tempestiva dei requisiti assicurativi da parte delle forze dell’ordine.
    Con la normativa attuale, i proprietari di monopattini già dal 17 maggio hanno l’obbligo di dotare il mezzo di un contrassegno identificativo, necessario per procedere alla stipula della relativa copertura assicurativa.
    Le principali tappe normative sono:

    • 17 maggio 2026: obbligo di contrassegno/targa per i monopattini;
    • 17 luglio 2026: obbligo di assicurazione RC per i monopattini elettrici ad uso privato;
    • Applicazione delle regole del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada;
    • Integrazione delle piattaforme informatiche (Motorizzazione, ANIA, compagnie di assicurazione).

    Questi passaggi sanciscono l’ingresso dei monopattini tra i veicoli obbligati all’osservanza delle regole più stringenti del Codice delle Assicurazioni, con piena tutela nei confronti di terzi coinvolti e maggiore chiarezza per operatori e consumatori.

    Identificazione, contrassegno e controlli: obblighi tecnici e operativi

    La fase di identificazione dei monopattini precede e accompagna l’introduzione della copertura assicurativa obbligatoria. Dal 17 maggio 2026, ogni mezzo deve essere dotato di un contrassegno identificativo (targhino), elemento cruciale sia per la validità della futura polizza sia per consentire i controlli a tappeto da parte delle autorità. Il sistema di interoperabilità delle banche dati – piattaforme della Motorizzazione, SITA e ANIA – garantisce la registrazione incrociata dei dati del veicolo e della relativa copertura.

    • Soggetti autorizzati: la richiesta del contrassegno può essere presentata da maggiorenni, oppure, per i minori dai 14 anni, da chi esercita la responsabilità genitoriale.
    • Controlli delle forze dell’ordine: la presenza del contrassegno permette verifiche immediate sull’intestazione e sulla validità della polizza. In mancanza di uno dei requisiti, il veicolo risulta irregolare.
    • Operatività delle polizze: la compagnia assicurativa deve associare il codice del contrassegno ai dati assicurativi, secondo le procedure indicate dal Ministero.

    Le disposizioni prevedono inoltre la distinzione tra obblighi effettivamente attivi e obblighi in fase di transizione: dal 17 maggio, attenzione concentrata sull’identificazione; dal 17 luglio, piena esigibilità anche dell’obbligo assicurativo. Un controllo accurato è affidato alla Polizia locale, mentre gli operatori di sharing e di servizi commerciali devono adeguarsi alle scadenze fissate dalla normativa. L’obiettivo rimane la piena tracciabilità del mezzo e della relativa assicurazione, allo scopo di garantire la tutela di tutti i soggetti coinvolti sulla strada.

    Le coperture assicurative: cosa valutare prima di firmare una polizza monopattino

    La scelta della copertura assicurativa va ben oltre il mero rispetto dell’obbligo normativo. Una corretta valutazione delle tutele offerte consente di evitare spiacevoli scoperte al momento del sinistro e garantisce realmente sicurezza per chi guida e per chiunque venga coinvolto. Nelle nuove polizze, disponibili sul mercato dal 17 luglio 2026, sono previsti massimali obbligatori parificati a quelli di auto e moto – 6,45 milioni di euro per danni alle persone e 1,3 milioni per i danni alle cose – ma le offerte possono includere ulteriori servizi opzionali o esclusioni.

    • Ambito di copertura: occorre verificare chi può utilizzare il monopattino assicurato (solo l’intestatario, oppure anche altri membri della famiglia o coabitanti, secondo quanto dichiarato in polizza).
    • Estensioni e garanzie aggiuntive: alcune compagnie offrono assistenza legale, tutela della persona e del veicolo, copertura contro furto o atti vandalici.
    • Clausole di rivalsa: la compagnia potrebbe rivalersi sull’assicurato in caso di violazioni gravi (stato di ebbrezza, mancato uso del casco, trasporto passeggeri non ammesso, utilizzo non autorizzato).
    • Validità del contrassegno: la polizza deve riportare il codice identificativo del mezzo, pena l’inefficacia, e comunicare i dati sui sistemi regolamentati dal Ministero delle Infrastrutture e ANIA.

    Un controllo attento di tutte le condizioni, sia economiche sia operative, è indispensabile per una decisione informata. Di seguito le aree chiave da approfondire prima della sottoscrizione.

    Intestatario della polizza: chi può sottoscrivere e chi è coperto

    La stipula di una polizza per monopattino elettrico è consentita sia ai maggiorenni sia ai minori (dai 14 anni in su), a condizione che la richiesta venga effettuata da chi esercita la responsabilità genitoriale. È previsto che la copertura possa essere estesa a più soggetti, ma solo se esplicitamente indicato nelle condizioni contrattuali: in caso di utilizzo familiare o da parte di terzi, occorre definire a chi si estende l’assicurazione, poiché alcuni prodotti tutelano esclusivamente l’intestatario.

    Massimali, rivalsa e clausole fondamentali da verificare

    Il valore minimo dei massimali previsti per legge è di 6,45 milioni di euro per danni a persone e 1,3 milioni per danni a cose. I contratti possono prevedere somme superiori, oltre a servizi aggiuntivi. È essenziale verificare l’eventuale presenza della clausola di rivalsa, cioè il diritto dell’assicurazione di richiedere il rimborso in caso di violazioni rilevanti: guida senza casco, sotto l’effetto di sostanze, utilizzo scorretto del mezzo. Alcune compagnie offrono l’opzione di rinuncia alla rivalsa, importante per tutelarsi completamente in situazioni di rischio.

    Differenze tra RC monopattino e altre polizze (RC famiglia, assicurazioni generiche)

    Non è sufficiente una RC capofamiglia o una comune assicurazione della vita privata: molti prodotti escludono espressamente i veicoli soggetti a obbligo di copertura specifica. Inoltre, solo la polizza dedicata al monopattino prevede la registrazione del contrassegno sulla piattaforma ministeriale, condizione essenziale ai fini di legge. In sintesi, l’RC monopattino risponde a requisiti tecnici, amministrativi ed operativi che le polizze generiche non sono in grado di garantire.

    Costi, multe e conseguenze in caso di mancata assicurazione

    I costi connessi alla nuova assicurazione sono influenzati da vari fattori come massimali scelti, garanzie opzionali e profilo dell’utente. Nel mercato italiano, una polizza base oscilla tra i 35 e i 55 euro annui; aggiungendo coperture accessorie, i prezzi possono arrivare fino a 150 euro l’anno. Secondo le stime delle principali associazioni di categoria, la spesa globale ammonterà a circa 50 milioni di euro annui per il milione di veicoli interessati.
    Le conseguenze per chi non si adegua sono chiare e incisive:

    • Multe da 100 a 400 euro per la circolazione senza copertura;
    • Rischio di fermo amministrativo o sequestro del mezzo in caso di mancata regolarizzazione;
    • Nessun diritto a risarcimento attraverso il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.

    È utile ricordare che la mancata osservanza dell’obbligo può essere verificata in tempo reale tramite incrocio delle banche dati di polizia e assicurazioni; i controlli sono destinati a farsi sempre più stringenti nei prossimi mesi, a tutela della collettività.

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