Tasse, 9 miliardi di buco da rottamazione cartelle. Pace fiscale, si ipotizza di allargare liti

Il maxi piano di condono tombale servirebe per finanziare l'introduzione della flat tax

Si vuole andare avanti con un progetto di pace fiscale strutturato e ampio, che potrebbe essere ancora più largo e aperto alle liti fiscali anche per i 9 miliardi non riscossi ancora dallo Stato della precedente rottamazione delle cartelle. Ma la pace fiscale deve essere più possicile indipendente dalla rottamazione bis, come ha spiegato Massimo Bitonci, ma gli effetti di questa ultima scoperta non potranno essere nulli. A quel punto saranno definiti tetti e aliquote. Ma c’è da fare i conti con quei 9,6 miliardi di euro di buco nel bilancio dello Stato, registrati dalla Corte dei conti in riferimento alle ultime due rottamazioni, rivelatesi un parziale insuccesso. Da qui la volontà a trovare qualcosa di nuovo.

L’intenzione del governo Conte sarebbe quella di fare piazza pulita ovvero spazzare via liti fiscali e contenziosi pendenti nelle commissioni tributarie provinciali e regionali. L’azione corrisponde esattamente a quanto annunciato in sede di campagna elettorale, ma con un problema: saranno sufficienti le coperture economiche? Si tratta della solita domanda, associata a ogni provvedimento dispendioso. E anche questo non è da meno, considerando che sono coinvolti 418.000 casi aperte per un valore di 50,4 miliardi di euro, a cui si aggiungono 50 miliardi di cartelle Equitalia giudicate esigibili. Nel complesso si tratta di un giro da 100 miliardi di euro. Il maxi piano di condono tombale servirebbe per finanziare l’introduzione della flat tax già dal 2019, almeno nella sua prima sperimentazione prima dell’entrata definitiva e regime.

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