Sosta momentanea: punibile come reato in caso di incidente

La Cassazione condanna chi non aspetta i primi soccorsi

Chiunque non ottempera all’obbligo di fermarsi in caso di incidente con danno alle persone commette un reato punibile con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre anni. A disporlo il comma 6 dell’art. 189 del Codice della strada che, come sentenzia la Corte di Cassazione, (Cass. Pen. Sez. IV Sent. n. 11751/2017), riguarda anche la sola sosta momentanea.

Scatta il carcere

Con la suddetta sentenza, depositata il 10 marzo, i giudici hanno confermato la condanna a dieci mesi di reclusione inflitta a un guidatore che, coinvolto in un sinistro, aveva deciso prima di fermarsi per poi allontanarsi repentinamente impedendo la sua identificazione. In seguito all’accaduto, riporta StudioCataldi.it, l’uomo aveva tentato di evitare la condanna sostenendo di aver fatto cenno che si sarebbe fermato più avanti, per non recare intralcio alla circolazione ma aveva perso le tracce dell’altra persona.

La sentenza

“Il bene giuridico tutelato dalla norma attiene alla necessità di accertare le modalità del sinistro – si legge nella sentenza – e di identificare coloro che ne siano coinvolti, conseguentemente ritenendosi idonea ad integrare il reato anche la condotta di chi effettui sul luogo del sinistro una sosta momentanea, senza consentire la propria identificazione, né quella del veicolo, dovendo la sosta durare per tutto il tempo necessario all’espletamento delle prime attività di indagine”.

Nessuna giustificazione

Non ha alcuna valenza che l’automobilista si sia poi dichiarato inconsapevole circa le effettive lesioni personali dell’altro soggetto coinvolto nel sinistro, poiché “l’elemento soggettivo del reato previsto dall’art. 189, comma 6 del Cds è integrato anche in presenza del dolo eventuale, ravvisabile in capo all’utente della strada il quale, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento ed avente connotazioni tali da evidenziare in termini di immediatezza la concreta eventualità che dall’incidente sia derivato danno alle persone, non ottemperi all’obbligo di fermarsi”. Il dolo eventuale “può attenere anche all’elemento intellettivo, quando l’agente consapevolmente rifiuti di accertare la sussistenza degli elementi in presenza dei quali il suo comportamento costituisce reato, accettandone per ciò stesso il rischio”.

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