Reddito di inclusione, universale dal 1 Luglio 2018. Cosa cambia

Il reddito di inclusione è una delle norme più discusse del momento. E interesserà sempre più persone

Mentre si continua a parlare, anche se in misura molto minore rispetto alla campagna elettorale, di reddito di cittadinanza e della reale possibilità di realizzare un provvedimento del genere, ci sono importanti novità che riguardano un sussidio a sostegno dei più bisognosi: il reddito di inclusione.

Reddito di inclusione, universale. Cosa cambia

In buona sostanza, grazie alle novità contenute nella Legge di Bilancio del 2018 i parametri necessari per avere diritto a questo sussidio diventano meno selettivi. A partire dal primo luglio 2018, infatti, il reddito di inclusione (Rei) diventa a tutti gli effetti universale. La comunicazione ufficiale arriva direttamente dal Ministero del Lavoro che ha pubblicato una nota sul proprio sito internet.

Dal primo luglio non bisognerà, per esempio, rispettare il requisito di rientrare in una famiglia nel cui interno ci sia, al momento della domanda, almeno un figlio minore, un figlio disabile anche maggiorenne, una donna in gravidanza o un over 55 anni disoccupato. Requisiti che resteranno in vigore fino al 30 di giugno. Dal primo luglio, invece, anche chi è solo, chi è sposato senza figli o chi ha figli maggiorenni, per esempio, potrà presentare la domanda per ottenere la carta REI e l’importo spettante del reddito di inclusione

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