Rc auto: come orientarsi nel mercato delle assicurazioni

Spesso le polizze sono pacchetti che abbinano coperture vita e danni

Auto senza assicurazione

Quando di parla di polizze occorre tenere presente come ci siano differenti opportunità, diverse in base all’oggetto dell’assicurazione. La Rc auto (responsabilità civile autoveicoli terrestri) è il contratto di assicurazione che garantisce il conducente nonché il proprietario del mezzo contro il rischio di dover risarcire a terzi i danni provocati dalla circolazione del veicolo. In Italia l’assicurazione è obbligatoria.

In particolare, ogni veicolo a motore per poter circolare deve essere obbligatoriamente coperto da una assicurazione Rc auto rilasciata da una impresa di assicurazione abilitata. Si tratta dunque di un obbligo e non di una facoltà.

Assicurazioni auto, i soggetti coinvolti

Il contraente è la persona che sottoscrive la polizza e assume l’obbligo di pagare il premio. Non è detto che il contraente sia anche l’assicurato. L’assicurato è la persona il cui interesse è protetto dalla garanzia prevista dal contratto ed è il proprietario del veicolo. Sono equiparati al proprietario l’usufruttuario, l’acquirente con patto di riservato dominio e il locatario in caso di locazione finanziaria. L’assicurato è titolare di tutti i diritti derivanti dalla polizza e quindi dell’interesse economico protetto.

Il terzo danneggiato è il soggetto che ha riportato un danno a seguito di un sinistro stradale. Non è considerato terzo e non ha diritto al risarcimento il conducente del veicolo responsabile del sinistro.

Le garanzie accessorie sono coperture assicurative non obbligatorie da aggiungere al momento della sottoscrizione della polizza RC auto: furto, incendio, cristalli, assistenza e atti vandalici sono le più comuni. In questo modo è possibile assicurare anche la propria persona e il veicolo dai danni per i quali la polizza RC auto non opera, garantendosi in tal modo una tutela più ampia.

Ogni assicuratore ha un ufficio reclami

Ogni impresa di assicurazione ha un ufficio reclami tenuto a esaminare e valutare le lamentele della propria clientela e che deve fornire la risposta entro 45 giorni dalla ricezione del reclamo. Possono presentare reclamo il contraente, l’assicurato, il beneficiario di un contratto di assicurazione o il danneggiato e le associazioni riconosciute per la rappresentanza degli interessi dei consumatori.

Se non si riceve la risposta nei 45 giorni oppure non si è soddisfatti della risposta fornita dall’impresa è possibile rivolgersi all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ricordando che il reclamo deve contenere una lamentela circostanziata del comportamento subito che si ritiene irregolare o scorretto.

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