Pagamenti con assegni e contanti: sanzioni e limiti. Cambiamenti

Ecco come cambiano le regole

Le regole su assegni, contanti e limiti sono allora chiare: è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento, è complessivamente pari o superiore a 3.000 euro. Ma non si tratta del solo cambiamento.

Non solo, ma le nuove regole sui pagamenti in contati e sugli assegni parlano chiaro e prevedono il divieto del trasferimento anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono frazionati. Confermato l’obbligo dell’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità in tutti gli assegni bancari, postali e circolari d’importo pari o superiore a 1.000 euro.

Da segnalare che il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore deve essere inferiore a 1.000 euro e in caso di trasferimento di libretti al portatore, il cedente è tenuto a comunicare entro 30 giorni alla banca emittente i dati identificativi del cessionario, l’accettazione e la data del trasferimento.

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