Facile perdersi nei meandri della legge italiana. Argomento di oggi la notifica multe, in particolar modo quali sono le autorità preposte a farlo.

A CHI IL POTERE

Questi i soggetti incaricati: la polizia stradale; la polizia di Stato; i carabinieri; la guardia di finanza; la polizia provinciale nell’ambito territoriale di propria competenza; la polizia municipale nell’ambito territoriale di propria competenza; funzionari del Ministero dell’Interno addetti al servizio di polizia stradale; la polizia penitenziaria e il corpo forestale dello Stato in relazione ai propri compiti. In autostrada, gli unici soggetti abilitati a contestare un’infrazione sono la Polizia stradale e i funzionari del Ministero dell’interno addetti al servizio di polizia stradale. Posizione particolare è quella degli ausiliari del traffico, così denominati in quanto si tratta appunto di soggetti ai quali il legislatore ha conferito, ai fini di semplificazione dell’attività amministrativa, il potere di prevenire ed accertare infrazioni al codice della strada in alcune ipotesi tassative.

AUSILIARI AL TRAFFICO

Gli ausiliari devono limitarsi alle contestazioni che riguardano la sosta dei veicoli. Non hanno invece voce sulla circolazione. Loro facoltà elevare sanzioni riguardanti le aree contrassegnate con le strisce blu. In particolare, essi possono punire: per la sosta dentro le strisce blu (mancato pagamento del ticket o per la scadenza dell’orario segnato sul ticket esposto sul parabrezza o sul cruscotto dell’auto); per la sosta fuori dalle strisce blu (solo nel caso in cui tale sosta impedisca le manovre di uscita o entrata agli altri veicoli regolarmente parcheggiati nelle predette strisce blu). Gli ausiliari del traffico – ricorda La Legge per Tutti – possono essere: dipendenti pubblici, reclutati per bando concorsuale e che fanno capo a Comune, Regione o alla Polizia Municipale; dipendenti di società che hanno in gestione aree di parcheggio a pagamento; dipendenti delle aziende per il trasporto pubblico.

DIPENDENTI AZIENDE PUBBLICHE

Conferibile ai dipendenti delle aziende per il trasporto pubblico il potere di contestazione della sosta su corsie riservate ai mezzi pubblici. Una recente sentenza della Cassazione ha precisato che possono accertare le violazioni in materia di circolazione e sosta in funzione di prevenzione e di accertamento. Limitatamente alle corsie riservate al trasporto pubblico, essendo negata l’estensione dell’esercizio di tali poteri all’intero territorio cittadino. Pertanto illegittimo il verbale della multa irrogata dagli ausiliari del traffico al di fuori delle competenze fissate dalla legge e appositamente individuate nel provvedimento comunale di nomina.

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