Lavoro, come e quando permessi possono essere monetizzati

Il punto di riferimento per conoscere la situazione aggiornata è la busta paga

Non si tratta di opzioni discrezionali da parte del datore di lavoro o di soluzioni creativi proposte dallo stesso lavoratore. La materia è infatti dettagliatamente normata nel contratto di lavoro e prevede che ai permessi si può rinunciare in cambio del pagamento di un’indennità sostitutiva da parte del datore di lavoro. In estrema sintesi, il dipendente può non usufruirne delle ore di permesso maturate e trasformarle in denaro. Sempre nel rispetto dei limiti temporali indicati nello stesso contratto. Il punto di riferimento per conoscere la situazione aggiornata ovvero sapere quante ore o quanti giorni sono stati accumulati fino al momento della consultazione è la busta paga.

E allo stesso tempo è sempre il contratto di lavoro a stabilire entro quando i permessi non goduti devono essere pagati al dipendente. I permessi non vanno però confusi con le ferie. In questo caso siamo infatti davanti a un diritto irrinunciabile che segue una strada differente.

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