Bce, pensioni ammonimento all’Italia. Da revisione riforma Fornero, grave rischio. Risposta

La Bce ammonisce l'Italia e la Spagna sulle pensioni, che sua volta risponde in modo che almeno in apparenza appare chiaro e netto.

Bce, pensioni

Occorre evitare la tempesta perfetta data dal rialzo dei tassi e dal mancato controllo del debito pubblico, modificano, come si vorrebbe fare in Utalia e in Spagna, le riforme delle pensioni già fatte. E la Bce ammonisce l’Italia, e i cugini iberici a non fare nulla sulle pensioni almeno per il momento, spiegando nel consueto Bollettino Economico che in queste nazioni si sta pensando di rivedere le pensioni e le riforme già fatte ma sarebbe un errore.

Le altre variabili, per cui, continua la Bce, sarebbe sbagliato toccare ora le pensioni, sono una crescita economica ancora assai debole in queste nazioni, una transizione demografica con diverse problematiche e il ritiro dei baby boomers.
E poi su tutto l’alto debito pubblico, che continua ad esserci, e anzi, a crescere e non diminuire.

Sono tutti ragionamenti e prese di posizione che la Bce assume dopo aver analizzato le statistiche e le cifre Rapporto sull’invecchiamento realizzato dal Working group on ageing population della Commissione europea

Si possono rivedere le pensioni ma il debito pubblico deve diminuire e il Pil crescere con più forza, continua la Bce. Pronta la replica dell’Italia ad una serie di osservazioni che sembrano molto quelle del 2011 fatte a Berlusconi, ma stavolta a Lega e M5S. E la isposta arriva, proprio dalla Lega, da Matteo Salvini che spiega che la Bce si deve mettere il cuore in pace perchè le pensioni saranno cambiate e da subito partendo dall’utilizzo e introduzione del meccanismo di quota 100

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