Car sharing elettrico: in Lombardia 2 nuove soluzioni per i pendolari

Privati e azienda condivideranno il mezzo

Il car sharing sta entrando nella vita di moltissime persone. E i pendolari, naturalmente, non potevano essere lasciati in disparte. Due le nuove formule, Green Traveller e Corporate Package.

DI SERA AI PRIVATI, DI GIORNO ALLE AZIENDE

Soluzioni innovative che permettono ai normali utilizzatore del treno di tornare a casa con l’auto elettrica di car sharing. Ammesso l’impiego a prezzo fisso pure di sera, riportando la vettura nel proprio garage per la ricarica notturna per poi riconsegnarla in stazione la mattina seguente. Dall’operatore e-Vai il nuovo servizio, lanciato in Lombardia per assicurare un migliore sfruttamento dei veicoli in flotta e per incontrare le necessità, appunto, dei pendolari e delle aziende. L’iniziativa prevede il pagamento di un canone annuale. In cambio l’utilizzo di un’auto a zero emissioni secondo determinate fasce orarie, differenti e compatibili fra loro. Ritiro e riconsegna dei veicoli nelle stazioni delle Ferrovie Nord.

GREEN TRAVELLER

Green Traveller prevede la guida esclusiva di un’auto elettrica di e-Vai tutti i giorni feriali dalle 18 alle 8 e 24 ore su 24 nelle festività e nei fine settimana. Il costo annuale di 3.360 euro o mensile di 280 euro, comprensivo di assicurazione. Fornita la fornitura e l’installazione nel posto auto del cliente di una wall box per la ricarica del veicolo. La tariffa scende in caso di impiego congiunto con passeggeri (da uno a tre): in questo caso, però, ai trasportati “fissi” sarà richiesto un contributo economico.

CORPORATE PACKAGE

Per le aziende il Corporate Package mette a disposizione la stessa auto utilizzata dal Green Traveller nelle fasce orare rimaste libere e cioè nei giorni feriali, dalle 8 alle 18. La macchina sarà posteggiata in stazione, attaccata alla colonnina di ricarica. Sempre a disposizione dei dipendenti della società che ha firmato il contratto. In questo caso sono previsti tre pacchetti: il “Mattina”, dalle 8 alle 12.30 (3.000 euro all’anno/250 euro al mese), il “Pomeriggio”, dalle 13.30 alle 18 (2.640 euro annui/220 euro mensili) e il “Giornaliero”, dalle 8 alle 18 (5.280 euro annui/440 euro mensili).

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