Ue, Greenpeace accusa di finanziare allevamenti più inquinanti

L' inquinamento è collegato al settore di cui ci occupiamo così come i fondi europei, ma stavolta si possono leggere anche in un altro modo

Allevamenti più inquinanti per Greenpeace

I fondi europei e come vengono utilizzati non sono mai privi di polemiche né nel settore dell’auto e dell’inquinamento nè come in questo caso, legato all’inquinamento e alla salute dell’uomo e non solo. E questa volta si tratta di un inquinamento a latere di quello dellautomotive, ma assolutamente rischioso per la salute e pure vergognoso.

L’ultima inchiesta condotta da Greenpeace ha svelato una evidente stortura riguarda il finanziamento dell’Unione Europea rivolto agli allevamenti più inquinanti d’Europa. In pratica si tratta di un provvedimento che la Ue adottò cinque anni fa, nel 2013 quando è entrato in vigore i finanziamenti della cosiddetta PAC, ovvero la Politica Agricola Comune che doveva sostenere gli allevamenti ‘green’ rispetto a quelli intensivi che rappresentano uno dei principali colpevoli dell’emissione nell’aria di gas altamente inquinanti.

Ma dopo cinque anni, il bilancio che emerge da questa inchiesta è sconsolante se si pensa che oltre la metà degli allevamenti esaminati in sette diversi Paesi dell’Ue, compresa l’Italia, ha ricevuto fondi per un totale di 104 milioni di euro, sono allevamenti intensivi, tra i maggiori emettitori di ammoniaca nei rispettivi Paesi. Per comprendere di cosa stiamo parlando basta sapere che il rilascio di ammoniaca da fertilizzanti o liquami può causare fenomeni di eutrofizzazione in fiumi, laghi e mari per l’eccessivo arricchimento di sostanze nutritive. Oltre che essere una fonte notevole di inquinamento atmosferico. Proprio per affrontare con decisione questi

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