Tasse auto: l’Italia non è un Paese per poveri

Chiude terza nel 2017 a livello comunitario. Accise, Iva e bollo auto presentano un conto salato

Tasse auto

E io pago. Già ce lo vediamo Totò ironizzare sulla situazione italiana. In un quadro economico-politico tutt’altro che roseo le tasse auto toccano cifre da capogiro. Con un carico fiscale pari a 73 mld nel 2016 chiude terza, l’Italia chiude alle spalle di Francia (73,5 mld) e Germania, prima a mani basse con 90,5 mld riscossi.

Tasse auto: accise, quanto ci costate

La Tax Guide 2018 redatta dall’ACEA (European Automobile Manufactures Association) ha tracciato una panoramica sui paesi europei. In totale l’ammontare versato ai singoli Paesi è di 413 mld di euro: tre volte il bilancio comunitario, e in crescita del 4% rispetto all’anno precedente. Lungo le Stivale pesano perlopiù le accise, che hanno creato un gettito di 35,8 mld; in Francia si sono attestate a 36,4 mld, in Germania a poco più di 42 mld. Livelli pesanti, in controtendenza ai dati registrati da Portogallo (3,2 mld), Austria (5,2 mld) e Spagna (18,7 mld).

Iva e bollo picchiano duro

Superiamo addirittura i cugini transalpini in quanto a gettito Iva: 17,3 mld a 15,6 mld. Comunque nettamente distaccati dalla Germania (29,7 mld). Alto lo è anche il gettito da bollo auto italiano, a 6,6 mld nel 2016 contro gli 860 mld della Francia. Ai primissimi posti troviamo però Germania (8,9 mld) e Danimarca (10,6 mld). “La tassazione degli autoveicoli vale centinaia di miliardi di euro all’anno per i governi europei, contribuendo in modo significativo a progetti finanziati pubblicamente e alla salute generale dell’economia”, ha affermato il segretario generale Acea, Erik Jonnaert. La gran parete dei paesi sta adottando una tassazione basata sulle emissioni di CO2 e dallo scorso settembre queste emissioni verranno misurate usando un nuovo, e più rigoroso, test di laboratorio, il Wltp. “I governi devono garantire che la transizione a Wltp – aggiunge Jonnaert – non impatti negativamente la tassazione dei veicoli. Un fallimento in tal senso potrebbe aumentare l’onere finanziario per i consumatori e portare a confusione generale“.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

11 + 12 =