Pensione, come uscire prima. Bastano 100 euro

I lavoratori possono dirottare così un importo variabile ai gestori finanziari dei fondi per la previdenza complementare

Di questi tempi è meglio iniziare a pensare sin da giovani a come organizzare la vita in pensione. Non perché i tempi siano vicini. Anzi, con le regole in vigore l’età dell’abbandono del lavoro si allontana inesorabilmente anno dopo anno. Ma semplicemente perché chi non ha una carriere lavorativa continuativa e con uno stipendio piuttosto buono rischia di trovarsi con un assegno previdenziale piuttosto basso.

Per cercare di contenere i danni o comunque arrivare al giorno della pensione con una cifra adeguata è percorribile la strada della previdenza complementare. Anche un investimento minimo di 100 euro al mese permettere di riempire il salvadanaio del fondo pensione.

I lavoratori destinano così un importo variabile ai gestori finanziari dei fondi per la previdenza complementare che investono queste somme in azioni e obbligazioni, ad esempio, per farle fruttare. E anche se occorre attenzione nella scelta del fondo a cui affidare il denaro è bene sapere che tutte le operazioni sono controllate dalla Commissione di vigilanza sui fondi pensione.

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