Mini Flat Tax, restringimento beneficiari e regole nuove. Arriva con modifiche importanti

La Mini Flat Tax sembra dover arrivare con una serie di regole e restringimenti importanti rispetto a quanto si pensava originariamente.

Aumentare i limiti di ricavi o compensi oggi previsti dal regime forfettario per i titolari di partita iva al 15% fino a un massimo di 100.000 euro, novità che amplierebbe decisamente la platea di coloro che possono accedere al regime forfettario con aliquota al 15%.

Inoltre, stando a quanto riportano le ultime notizie, ulteriori novità dovrebbero prevedere la possibilità per i giovani fino a 35 anni e per gli over 55 di usufruire di una flat tax pari al 5%, che oggi vale solo e soltanto per le start up nei primi anni di attività.

Queste ultime notizie appena riportate confermano come dunque vi siano cambiamenti rispetto a quanto era stato inizialmente annunciato dal governo in merito alla flat tax che avrebbe dovuto prevedere due aliquote fisse: al 15% per redditi fino a 80mila e al 20% per redditi oltre gli 80mila euro.

Tuttavia, secondo alcuni esperti, se la mini flat tax potrebbe avere diversi vantaggi, bisognerebbe aspettarsi anche svantaggi, falla forte differenza di tassazione che si avrebbe tra chi percepisce redditi da lavoro dipendente e chi percepisce redditi da lavoro autonomo e, per esempio, su 100mila euro erogati attraverso un contratto di lavoro dipendente la tassazione sarebbe di 36.170 più addizionali regionali e comunali, mentre sulla stessa cifra un professionista pagherebbe 11.700 euro e soli 3.900 euro in caso di nuova attività (con il 5%), al disincentivo a svolgere attività professionali o di impresa a causa della riduzione fiscale entro i 100mila euro sulle singole posizioni.

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