Conto corrente, nuove norme su prelievi, saldo, versamenti e controlli

Chi può effettuare controlli sui conti correnti, i limiti e quali e quando e come si possono controllare le operazioni

Conto corrente controlli

Continuano le modifiche sui conti correnti sia per quanto riguarda che può fare i controlli, quando e come, sia per quanto riguarda i limiti e le entità delle operazioni versamenti e prelievi e il conteggio del saldo.

E le banche sono ora tenuti a comunicare alle Entrate i dati di tutti i titolari di conti correnti tramite un flusso telematico da inviare periodicamente e che è stato battezzato come anagrafe dei rapporti finanziari.

Questa novità riporta sostanzialmente tutti i movimenti dei contribuenti che hanno aperti conti correnti o altre posizioni con le banche stesse. I controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate su tutti i movimenti che ogni titolare di conto corrente effettua sono dovuti ad una nuova opera di contrasto all’evasione fiscale sempre e ancora dilagante nel nostro Paese.

Una volta acquisiti tutti i dati e i movimenti relativi al conto corrente, tocca al titolare, in caso di problemi, spiegare e giustificare movimenti eventualmente sospetti. Nel mirino non solo i movimenti delle grandi imprese ma anche dei professionisti. Nel caso in cui le Entrate dovessero riscontrare movimenti sospetti, come versamenti sul conto maggiori dello stipendio solitamente percepito o prelievi esagerati non congrui con la somma che solitamente si guadagna, allora può far scattare accertamenti.

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