Aria condizionata in auto: come usare al meglio e quanto consuma realmente

Il percorso di raffreddamento dell'auto deve essere graduale sia per la salute del passeggero e sia della stessa autovettura.

La gestione dell’aria condizionata all’interno delle auto è meno scontata di quel che sembra perché basta poco per peggiorare le prestazioni del veicolo in termini di consumi se la vettura è a benzina o a diesel o di durata se è elettrica. Senza considerare l’impatto sulle stesse condizioni di salute dei passeggeri: il raffreddore è dietro l’angolo.

Il primo consiglio appare piuttosto scontato: mai tenere i finestrini abbassati, anche se di tanto in tanto è meglio rinnovare l’aria nell’abitacolo (spegnendo il condizionatore, naturalmente). In seconda battuta è sconsigliabile selezionare subito temperature molto basse per far raffreddare l’abitacolo della vettura il più velocemente possibile. Il percorso deve essere graduale sia per la salute del passeggero e sia della stessa autovettura.

Succede infatti che l’auto a benzina o diesel finirà per consumare troppo con il climatizzatore acceso mentre quelle auto elettriche e ibride subiranno una netta riduzione dell’autonomia. Lo rivela anche una ricerca del National Renewable Energy Laboratory statunitense: tenere il climatizzatore acceso può far consumare in un anno 235 litri di carburante in più. Mica poco, anche per il portafogli.

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