Ferrari Testarossa: un trentennio volato via veloce, il debutto e il look

Parliamo di un classico della "Rossa"

Gli anni Ottanta hanno scaturito sconquasso con avvincenti serie tv, musica rivoluzionaria e vetture meravigliose come la Ferrari Testarossa.

LA PRIMA A PARIGI

Nato per sostituire la 512 BB, il modello è il primo appartenente al top gamma della “Rossa” a utilizzare un nome, ben radicato nella storia del “Cavallino Rampante”, impiegato la prima volta nel 1957 per la 250 Testa Rossa, a indicare il fatto che le testate del motore fossero verniciate di rosso. Il nuovo bolide viene presentato fuori confine durante il Salone di Parigi 1984.

“CAVALLINO” INDOMITO

In comune con la 512 BB l’architettura del 12 cilindri a V di 180°, pensata per abbassare il centro di gravità. Numerose comunque le modifiche, in grado di erogare 390 CV a 6.800 giri grazie al 5 litri di cilindrata e quattro valvole per cilindro. 290 km/h di velocità massima, 5,8 secondi per scattare da 0 a 100 km/h e 24,1 secondi per coprire il km con partenza da fermo ne fanno l’auto stradale più veloce in assoluto dell’epoca. Il cambio, piazzato sotto il propulsore, richiede molta sensibilità nel dosaggio della potenza.

512 TR

L’estetica viene affidata a Pininfarina, che esalta le caratteristiche tecniche. Vistosissime le griglie che caratterizzano la fiancata, la carreggiata posteriore supera in ampiezza quella anteriore perché deve lasciare spazio al motore, che a causa della sua V di 180° ha un ingombro laterale immenso. Stile ricercato che fa strage di fan fino al 1992 quando lascia, rimpiazzata dalla 512 TR, una “replica” del modello originario. La modifica estetica più evidente riguarda i cerchi, che passano al diametro di 18″ e favoriscono la modernità della vettura. Il motore sale a 428 CV e 491 Nm di coppia, per uno 0-100 km/h in 4,8 secondi e 314 km/h di velocità massima, rivisti inoltre il telaio e le sospensioni.

512 M

Il 1994 il testimone passa alla 512 M, che dieci anni dopo la Testarossa debutta sullo stesso palcoscenico di Parigi. Persi 20 kg rispetto alla TR, sprigiona 440 CV e 500 Nm di coppia, 315 km/h di velocità massima e 4,7 secondi per bruciare lo 0-100 km/h. La produzione chiude nel 1996, ma il mito rimane vivo nei ricordi.

 

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

14 + due =