BMW Serie 5: il mito dell’icona tedesca

Le generazioni della BMW Serie 5

http://www.autogaleria.hu -

Realtà emergente negli anni Settanta, dopo decenni BMW compete ad armi con Mercedes. Arcinemica della Classe E, la BMW Serie 5 è ancora sinonimo di sportività.

Incrocio fra razze

L’esordio nel 1972. Codice di progetto E12, si inserisce a metà strada fra la 2002 (“mamma” della Serie 3) e la Serie 6, più grande. Alla base della gamma motori un 1.800 a quattro cilindri (518), appena sopra un 2.0 sempre a quattro cilindri (520). Suddivisa su sei cilindri, la 520i conserva i due litri di cilindrata, alimentati dall’iniezione meccanica: 120 CV e 160 Nm di coppia. Negli Stati Uniti dà problemi però il 3.0, soggetto a surriscaldamenti che portano alla deformazione e alla rottura delle testate dei cilindri. Risolti i problemi, la 530i fa breccia nei cuori degli automobilisti d’Oltreoceano. Connubio di eleganza e potenza (176 CV), vende la bellezza di quasi 700.000 Serie 5 E12.

Le prime M5 e Touring

E’ il 1982 e viene il turno della E28, diversa rispetto alla prima generazione nel frontale, ma soprattutto dentro. Nuovi materiali fanno abbassare il peso, mentre la dotazione a richiesta si arricchisce dell’ABS. Prodotta la prima M5, sei cilindri in linea da 286 CV, i motori più importanti in Italia sono il 2.0 a benzina a sei cilindri in linea e il 2.4 turbodiesel della 524td. Terzo capitolo scritto con la E34. Spirito dinamico, i motori preferiti in Italia sono il 2.0 a sei cilindri in linea della 520i (poi 150 CV) e il 2.5 turbodiesel (143 CV), sempre a sei cilindri, della 525 tds. L’ABS rientra nella dotazione di serie, mentre negli ultimi anni di produzione fa la sua comparsa anche il controllo di trazione. Venduti oltre 1.300.000 esemplari, nel 1991 viene inaugurata la prima Serie 5 Touring, ovvero la prima station wagon.

Agile perchè in alluminio

Poi la E39, pesantemente riviitata nel design. Linee più morbide, i fari posteriori  abbandonano la forma a “L” e quelli anteriori sono carenati. L’impiego dell’alluminio per i bracci e altri diversi componenti delle sospensioni riduce le masse non sospese, garantendo agilità. Propulsori più venduti in Italia il 2.5 turbodiesel da 143 CV della 525 tds (163 col restyling del 200) e il 2.0 da 150 CV della 520i. Tutti sei in linea e V8 fino a quel momento, nel 1998 esce la 520d col 2.0 turbodiesel della Serie 3, dotato di 136 CV. Segnato ancora un record nelle vendite.

La visione di Chris Bangle

Rompe i ponti col passato, almeno nello stile, la Serie 5 (2004) disegnata dal sempre discusso Chris Bangle. Sulla attrezzatissima E60: iDrive, Active Roll Stabilization (ARS), Active Cruise Control (ACC), Park Distance Control (PDC) e impianto audio Harman Kardon Logic7. Arricchimento ulteriore lo sterzo a rapporto di demoltiplicazione variabile. Motore che va per la maggior sul mercato è la 530d, che inizialmente ha ben 218 CV. C’è però anche la 525d da 177 CV. Esplosione di cattiveria la M5, col V10 ripreso dalla Formula 1 che eroga 507 Cv. Si allargano a dismisura le versioni xDrive a trazione integrale. Ed eccoci quindi giunti alla Serie 5 appena uscita di produzione, per la prima volta GT.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 1 Media: 2]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

quattro × due =