Audi Avantissimo: la A8 in anticipo sui tempi

Station wagon a energia solare. Audi azzardo grosso

Audi Avantissimo

Rompere i ponti col passato. Scelta naturale, per certi versi obbligatoria, in alcuni frangenti. Capita però che, sul dunque, emerga nostalgia. Sentimento pericoloso: se assume il controllo è l’inizio della fine. Con una punta di dispiacere, a Ingolstadt seppero capire quando fu il momento di dire basta alla ‘vecchia’ A8. Vecchia in senso stilistico, figuratevi. Per piacere, piaceva. Solo che alcuni dettami stilistici cominciavano a risentire i loro anni. Apparve così nei saloni l’Audi Avantissimo, station wagon che affondava le radici nell’esemplare unico della Coupé.

Audi Avantissimo: compatta in apparenza, extralarge in realtà

Sopraggiunto quattro anni più tardi. Correva il 2001 quando il prototipo debuttò in scena. Esibiva forme e contenuti tipici della A8, ma con uno stile decisamente familiare. Misurava 5,06 m in lunghezza, 1,91 metri in larghezza e 1,43 metri in altezza. Extralarge rispetto al solito. Se è vero che riprendeva dettagli adottati nel decennio precedente, gli spigoli della carrozzeria risultavano più marcati. Rifletteva, nel complesso, un’immagine moderna. E osava, finché poteva. Prova lampante i grandi cerchi cromati che davano l’impressione di una fiancata assai possente. E, grazie al tetto piatto e agli archi passaruota bombati, facevano sembrare la Avantissimo più compatta di quello che era realmente.

Antenata delle vetture a pannelli solari

Il nome affibbiatole era un preciso patto preso coi fan. A livello tecnologico, disponeva di sistemi ausiliari, molto avanti, appunto, per i canoni attuali. I fari anteriori bi-xeno seguivano pari pari la traiettoria della curva, il tetto in cristallo era dotato di pannelli solari e un sistema riconosceva il guidatore in base alla sua impronta. All’interno, materiali di pregiata qualità, quali l’Alcantara, impiegata a rivestimento del quadro strumenti. Sotto il cofano, un V8 4.2 a benzina, visto sulla RS6 di quel periodo, eroga 430 Cv e ben 810 Nm di coppia. Associato il cambio automatico a 6 rapporti e la trazione integrale permanente quattro. Ispirò, nelle sue linee, la A8 che sarebbe stata lanciata l’anno seguente sul mercato.

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