Formula E: la Formula 1 con monoposto elettriche

Quest’anno partirà il primo campionato di Formula E, la massima competizione con monoposto a propulsione elettrica, ideata nel 2012 dalla Fia, organizzatrice anche del campionato mondiale di Formula 1. La gara inaugurale della Formula E si terrà il prossimo 13 settembre, sul circuito cittadino di Pechino, in Cina. A questa competizione prenderanno parte dieci scuderie, tra cui figura il team italiano Trulli GP di Jarno Trulli, ex pilota di Formula 1.

Parteciperanno anche altri team di ex campioni del Circus, come Andretti Autosport di Mario Andretti ed E-Dams di Alain Prost. Invece, per Super Aguri e Virgin Racing si tratterà di un ritorno, dopo le rispettive esperienze non molto entusiasmanti in Formula 1. Per il resto, al primo campionato di Formula e parteciperanno le scuderie China Racing, Dragon Racing, Audi Sport Abt, Mahindra Racing e Venturi Grand Prix.

Tutte le monoposto di Formula E avranno il telaio fornito dalla italiana Dallara e il motore elettrico da 272 CV di potenza massima di origine MGU, sviluppato da McLaren e abbinato al cambio fornito da Hewland, ma sviluppato anch’esso dalla Casa di Woking che fornisce anche l’elettronica. Tra i partner tecnici figura anche Renault, mentre la scuderia Williams fornirà le batterie al litio per l’alimentazione. Al progetto Formula E parteciperà anche Michelin con la fornitura di pneumatici, abbinati ai cerchi in magnesio Oz Racing e Tag Heuer per la telemetria.

GT6: Ecco la nuova Mitsubishi ibrida

Tra futuro e dinamismo: è Mitsubishi Concept XR- PHEV.  Si tratta della grande novità per i palati fini di Gran Turismo 6 (disponibile in PS3), nata dalla collaborazione tra la casa giapponese,  l’Advanced Vehicle Research and Development Group e l’Aerodinynamic Engineering Development Group e disponibile online.

La nuova vettura ibrida racchiude in uno scatto l’agilità felina (“Atleth form”) e la cura del dettaglio. Griglia frontale, carrozzeria in plastica rinforzata con fibra di carbonio, ruote in alluminio da 20 pollici. Lo stile dell’auto richiama quella della Mitsubishi Concept XR- PHEV che ha fatto sfoggio di sé al Tokyo Motor Show del 2013.

La griglia frontale non è che uno degli esperimenti messi a punto dalla Casa nipponica che starebbe pensando di utilizzarla in dotazione ai Suv di prossima generazione. Il carattere grintoso ed eccentrico, l’essere fuori dagli schemi della nuova ibrida dialogano audacemente con la geometria delle linee che, unendosi, vanno a formare un triplice diamante, espressione della ricercata forma atletica.

Ne nasce un auto sempre più matura per le competizioni, potendo contare sulla trazione integrale, la trasmissione a 8 rapporti e una doppia frizione. Ma soprattutto sull’affidabilità in termini di guida e prestazioni. Il sistema S-AWC, infatti,  “spalma” la potenza motrice su tutte e quattro le ruote, assicurando aderenza. La fibra di carbonio, poi, diminuendo il peso complessivo restituisce l’idea di leggerezza, e le ruote in alluminio esaltano le sospensioni. Agli amanti del virtual rally non resta che provarla.

Liu Bolin: l’uomo invisibile al volante di una Ferrari

Che il camouflage fosse il suo forte era noto ma che gli venisse in mente di mimetizzarsi nel rosso fuoco di una Ferrari forse pochi avrebbero potuto immaginarlo.

E’ in questo modo che Liu Bolin, artista cinese della fotografia -autoritratto in ambienti urbani meglio come conosciuto come“ l’uomo invisibile”, ha deciso di caratterizzare il suo tour italiano. Le performance di Bolin sono andate in scena lo scorso 17 maggio in occasione dell’evento “Nessun dorma”, organizzato dal Mef di Modena, il museo – casa dedicato al padre del cavallino, Enzo Ferrari. E così, mentre nel piazzale antistante il museo si scatenava una competizione di macchinette a spinta costruite con i materiali più disparati e guidate da personaggi illustri, all’interno molti erano i curiosi affascinati dalle performance dell’artista pechinese.

Bolin si è fatto dipingere addosso gli inconfondibili colori della Rossa di Maranello, diventando parte stessa della Ferrari. E’ proprio la capacità di perdersi nelle figure nelle quali si mimetizza a rendere questo “mago visivo” unico nel suo genere e apprezzatissimo in tutto il mondo.

A testimonianza di ciò il numeroso pubblico accorso al Mef, oltre al prodotto finito, ha potuto ammirare anche tutta la fase di preparazione dell’artista. Stretto riserbo, invece, sulle tecniche utilizzate per ottenere effetti che, a giudicare dalle foto, appaiono strabilianti. E proprio le poche immagini ufficiali scattate nel Museo Ferrari (sei per l’esattezza), sono state vendute in alcune delle più prestigiose Gallerie d’Arte Contemporanea del globo.

 

Che macchine guidano le vip italiane?

Vi siete mai chiesti che auto utilizzano tutti i giorni le vip italiane?
Se la risposta è si allora sicuramente troverete alcune scelte a loro modo sorprendenti.

Se Michelle Hunziker e Antonella Clerici si fanno vedere a bordo di Porche fiammanti, Elena Barolo, ad esempio, preferisce una 500, mentre Anna Tatangelo e Belen Rodriguez un SUV, forse per le sue doti di sicurezza.

Maddalena Corvaglia alle auto preferisce le moto, sua grande passione, Elisabetta Canalis, invece, sceglie di guidare una Mercedes, mentre Melissa Satta si districa tra le strade della metropoli milanese a bordo di una agile e maneggevole Mini. Può sorprendere, invece, il fatto che Sophia Loren sia una vera fanatica delle Alfa Romeo.

Ultimamente molte delle star nostrane pare abbiano una predilezione per le auto provenienti dalla Germania e il motivo è da ricercarsi soprattutto nel fatto che le vetture vengono prese attraverso contratti di leasing che consentono grossi vantaggi fiscali sulle auto registrate in terra tedesca.

E all’estero? Sicuramente l’automobile più bizzarra e riconoscibile è quella di Paris Hilton, ovviamente rosa ed esclusiva, nella fattispecie una fiammante Bentley GT Contineltal.

Quali sono le auto preferite dalle donne?

Ho chiesto ad una decine di ragazze quale fosse per loro l’auto ideale. Il risultato? Non esiste. O meglio, ce ne sono diversi: circa una cinquantina di macchine che andrebbero a loro volta modificate e personalizzate. Anzi, rase al suolo e ricostruite.

Agilità nella guida ma senza rinunciare ad un buona spinta a bassi regimi; compattezza da città per i parcheggi, capienza da station wagon; costi ridotti, ma un pizzico di personalità. Consumi bassi. “E poi dai, deve essere anche carina!”. Dunque, un auto che non credo sia ancora stata realizzata. Forse mai lo sarà. Cambiando strategia, ho chiesto allora quale auto possedessero già e se ne fossero felici. Ecco cosa ho capito:

Mediamente in termini di dimensioni lo standard è quello di una Volkswagen Polo: compatta, agile, ma senza esagerare. Quindi niente Smart: meglio 4 posti e un buon bagagliaio, piuttosto che una due posti parcheggiabile in ogni dove. Questo però vale soprattutto per le ragazze e le donne il cui fidanzato/marito/compagno possiede già una macchina di medie dimensioni.

Interni: apriti cielo. Il design della Opel sembra, generalmente, convincere tutte. Soprattutto quello della nuova Astra. Deve essere, però, più compatto in stile Fiat 500. Meglio se con qualche rifinitura creativa che le renda “più personali”. Sui consumi invece tutte d’accordo: diesel.

Per dovere di cronaca, devo anche citare una discreta nicchia di appassionate di Audi. Ritenuta da molte la più elegante. Ottima la A1. Ma anche la A4 station sembra avere il suo perché, soprattutto tra le mamme.

F1: due nuove scuderie nel 2016

La platea delle scuderie di F1 si allarga, per stessa ammissione di Bern Ecclestone.

Altri due team, infatti, dovrebbero entrare a far parte dei ranghi delle squadre che si contenderanno il titolo iridato. Tutto questo però, nonostante tentativi più o meno maldestri di accelerazione, dovrebbe avversarsi solo a partire dal 2016. Due i nuovi ingressi. E la regia delle operazioni parte proprio dall’Italia.

Partiamo dalla prima: Gunther Steiner è un nome che forse a molti dirà poco. Ma questo altoatesino che nel suo palmares annovera un ruolo di primo piano come responsabile Jaguar e poi Red Bull, sarebbe uno degli artefici del progetto. Un progetto che localizza la sua leva economica in America ma utilizza professionalità e tecnici rigorosamente made in Italy.

Gene Haas, deus ex machina della nuova scuderia, ha forti interessi a Parma, esattamente a Varano de Melegari, dove da settimane proseguono i test per la messa a punto delle nuove vetture. Le strategie risentiranno fortemente dell’impronta Ferrari, tant’è che nello staff della matricola figura tra gli altri l’ex tecnico del cavallino, Niccolò Petrucci.

Anche nel secondo neo team si parlerà un po’ italiano. Forza Rossa (questo il nome di battesimo che la dice lunga sul legame con il Belpaese), dovrebbe anch’essa affidarsi a motori di Maranello. I capitali di investimento, in questo caso, non verrebbero iniettati da oltre Oceano ma dalla vicina Romania, terra di origine di Collin Kolles (ex di HRT e Force India), perno di questa nuova avventura. La base operativa, invece, dovrebbe essere il Regno Unito.

Auto delle star: jamiroquai e le sue ferrari

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La Ferrari, per il cantante Jason dei Jamiroquai, è una vera passione anzi, a tratti quasi un’ossessione.
Nel suo garage si possono annoverare fino a ben nove automobili prodotte dalla casa di Maranello.
Il suo è decisamente un vero e proprio amore per il cavallino di cui ama tutto, dal rombo che riproduce il motore Ferrari e per cui sostiene di non ascoltare l’autoradio pur di poterne sentire la “musica”, fino alle linee assolutamente inimitabili e distintive della silouette caratteristica delle rosse.

Nel 2011 il leader del gruppo ha potuto trascorrere una giornata intera a Maranello a provare le nuove vetture, anche se la sua passione sono quelle vintage, in compagna di Fernando Alonso e Felipe Massa.
Al cavallino rampante Jason ha anche dedicato album e canzoni, da “Travelling without moving“, indimenticato album di successo, al singolo “Cosmic Girl” dove si esibisce a 300 km/h su di una rossa fiammante.

Jay Kay, quarantaduenne star inglese non disdegna di certo però anche le altre auto sportive come le Maserati, le Lamborgnini e le Aston Martin in perfetto stile 007.
I pezzi pregiati della collezione targata Jamiroquai sono la preferita Ferrari Enzo, che lui stesso definisce come l’auto più pazzesca mai guidata, la Ferrari F50, la F40, una Mondial e poi a seguire la DB5 della Aston Martin e una Lamborghini Diablo, senza dimenticare G-Wagen 4 targata Mercedes.

 

Uber: pro e contro

Da giorni i tassisti di Milano, Roma e Napoli sono sul piede di guerra. Terreno di scontro, questa volta, non sono le classiche sventagliate una tantum di licenze. C’è qualcosa che li preoccupa ancora di più: un’applicazione per smartphone.

Si chiama Uber. Un progetto di trasporto privato a metà tra il taxi e il noleggio di auto con conducente. Basta scaricare l’app e con un click si può prenotare una macchina. I creatori, però, sono andati oltre: hanno lanciato UberPop.

Diversamente da “Uber classica”, niente autista professionista con licenza, ma una sorta di car pooling che permette di trovare auto con cui dividere le spese. Almeno, questa è l’intenzione. Di fatto si creerebbe invece una rete parallela di autisti privati, con tanto di voti ed opinioni dei passeggeri. A far da mediatore e controllore di qualità, sempre Uber.

Tale qualità viene garantita attraverso alcuni criteri. Ad esempio avere un’auto intestata a proprio nome, avere la patente da più di tre anni e la fedina penale pulita.

Taxi in rivolta.

Le associazioni di categoria ritengono l’applicazione illegale. Di fatto il numero chiuso delle licenze per la professione sarebbe aggirato. I mutui sulle spalle dei tassisti per pagarsi la licenza, la peggiore beffa. Il servizio verrebbe liberalizzato ad operatori privati, aprendo ad una concorrenza che fino ad oggi non è mai esistita.

Dal canto loro i tassisti sottolineano come una liberalizzazione in tal senso avrebbe pesanti ripercussioni sulla sicurezza dei cittadini. Auto non soggette alle restrizione e ai controlli delle consuete auto bianche, autisti improvvisati, mezzi non idonei.

Ford Transit Courier: furgone di piccole dimensioni

Ford ha introdotto sul mercato italiano il Transit Courier, van di piccole dimensioni, disponibile anche nella variante per il trasporto passeggeri con la denominazione Tourneo Courier. Questo veicolo commerciale è lungo all’incirca 4 metri e condivide la piattaforma con l’utilitaria Fiesta, ma anche con la piccola monovolume B-Max e con la SUV di piccole dimensioni EcoSport.

Il Ford Transit Courier, prodotto nell’impianto turco di Kocaeli, ha il vano di carico lungo 1,62 metri e alto 1,24 metri, mentre il volume di carico ammonta a 2,4 metri cubi. Altre caratteristiche di questo furgone sono il portellone a doppia apertura e la porta laterale scorrevole. All’interno, invece, il Transit Courier presenta numerosi vani portaoggetti, la consolle centrale con il supporto per il laptop o per i documenti in formato A4, nonché il dispositivo My Ford Dock con porta USB e presa Aux-In per il collegamento e la ricarica di smartphone e navigatori satellitari portatili. Tra gli optional, invece, figura il sistema multimediale Sync.

La gamma del Ford Transit Courier comprende il motore a benzina 1.0 Turbo Ecoboost da 100 CV di potenza, affiancato dai propulsori diesel 1.5 TDCi da 75 CV e 1.6 TDCi da 90 CV. Quest’ultimo, stando a quanto dichiarato dal costruttore americano, consente al piccolo veicolo commerciale di percorrere in media 27 km con un litro di gasolio, emettendo meno di 100 g/km di CO2. Il listino italiano del Ford Transit Courier parte dal prezzo base di 11.500 euro più Iva e messa su strada, con la garanzia di 5 anni o 100.000 km.

Nuova Mazda 3: l’alternativa compatta giapponese

La Mazda 3 è la nuova vettura compatta a 5 porte della Casa automobilistica giapponese, giunta alla terza generazione. Anche se appartiene al segmento C, la Mazda 3 ha dimensioni più generose rispetto alla diretta concorrenza, in quanto è lunga 446 cm, larga 180 cm e alta 147 cm, mentre il passo misura 270 cm. Si tratta della terza vettura del nuovo corso di Mazda, dopo la nuova Mazda 6 e la crossover CX-5, con cui condivide la piattaforma SkyActiv e lo stile denominato Kodo Design.

Al momento, la nuova Mazda 3 è proposta con due motorizzazioni a benzina e una diesel. Nel primo gruppo rientrano il motore 1.5 SkyActiv-G da 100 CV di potenza e 120 Nm di coppia massima, dotato del dispositivo i-Stop con funzione Start/Stop, nonché il propulsore 2.0 SkyActiv-G nella versione High Power da 165 CV di potenza e 210 Nm di coppia massima che prevede anche il sistema di frenata rigenerativa denominato i-Eloop. La compatta giapponese è equipaggiata anche con l’unità diesel 2.2 SkyActiv-D da 150 CV di potenza e 380 Nm di coppia massima. Tutte le motorizzazioni della Mazda 3 sono abbinate al cambio manuale SkyActiv-MT a 6 marce.

Tuttavia, per la motorizzazione diesel è disponibile anche il cambio automatico SkyActiv-Drive a 6 rapporti, previsto come optional. La nuova Mazda 3 è in vendita sul mercato italiano al prezzo base di 17.800 euro, con la gamma declinata negli allestimenti Essence, Evolve ed Exceed. In seguito, la gamma della Mazda 3 dovrebbe essere allargata a tre interessanti versioni, come la SkyActiv-CNG a metano, SkyActiv-Hybrid a propulsione ibrida ed MPS. Quest’ultima sarà la declinazione sportiva, già proposta con le due precedenti generazioni.