App iTicket: compenso per chi segnala parcheggi in divieto di sosta

Viene dal Regno Unito ed è diretta alle aziende locali

Uk Car Park Management, società che tra gli altri gestisce i parcheggi di Tesco e McDonalds, lancia nel Regno Unito l’app iTicket. Disponibile per Android e iOs, permette di guadagnare 10 sterline a coloro che fotografano un’automobile parcheggiata illegalmente in spazio privato.

Difende il territorio

I guidatori colti in flagrante pagheranno una multa di 60 sterline. Elevabili a 100 se non saldata nel giro di due settimane. Target di riferimento le piccole aziende che non possono permettersi di pagare il personale per monitorare i propri parcheggi. Facendo desistere i furbetti, specie mai in via di estinzione. “Quest’applicazione gratuita permette di proteggere i vostri spazi di parcheggio – riporta la nota ufficiale – Utilizzando l’applicazione è possibile emettere multe per tutti i veicoli che occupano i vostri posti auto senza autorizzazione.

Preserva l’anonimato

Creato un account, il titolare dell’attività può caricare le immagini sull’app. Da allegare alle varie informazioni necessarie, fra cui il numero di targa. Poi i tecnici Uk Park Management si collegheranno al sito DVLA e spediranno la multa al trasgressore. La notifica al trasgressore, con foto, auto e targa è identica a quella emessa da personale CPM in servizio nei parcheggi. In sostanza, le multe per il parcheggio non fanno alcun riferimento all’app.

Si è già fatta dei nemici

Come prevedibile, iTicket ha suscitato reazioni contrapposte. Tra i feroci oppositori Simon Williams. “L’idea può essere vista solo come una mossa di riduzione dei costi per le spese generali per il personale, incoraggia le persone a svolgere questo lavoro – ha detto il portavoce del Royal Automobile Club. “Sicuramente questa società di parcheggio privato – prosegue – con tasse e multe può permettersi di pagare e utilizzare propri dipendenti”. Williams si dice preoccupato per le possibili conseguenze: “Provocherà caos totale, minando ulteriormente la fiducia. Potrebbero esserci anche reati di ordine pubblico tra i guidatori e chi cerca soldi facili”.

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