Fusione Fca-Renault, quali vantaggi e prospettive per le auto in Italia

Coinvolti anche Nissan e Mitsubishi

Fiat Chrysler sarebbe in trattative avanzate per un’ampia collaborazione con Renault che, in futuro, potrebbe tradursi nell’ingresso di Fca nell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. E lo sarebbe a tal punto che questa mattina il gruppo francese ha convocato un Cda straordinario. John Elkann, presidente di Fca, ha incontrato recentemente il presidente francese Macron per questo tema. Nissan-Renault-Mitsubishi troverebbero nel gruppo guidato da Mike Manley un’ulteriore strada sgombra verso gli Stati Uniti, se non altro in termini di rete commerciale.

La fusione con i franco-nipponici permetterebbe a Fca di affacciarsi con decisione anche sul mercato dell’elettrico. Il tutto senza dimenticare che lo Stato francese detiene il 15% del capitale della Renault.

Auto, le quote in Europa occidentale

Un gigante europeo in grado di insidiare Volkswagen e battere General Motors. Dall’alleanza fra Fca e Renault nascerebbe un gruppo con vendite ben superiori a General Motors, la sorelle di Detroit di Chrysler, e poco inferiori al colosso tedesco e a Toyota. Le quote di auto in Europa occidentale parlano chiaro:

  • Volkswagen Group: 23,6%
  • Psa Group: 17,1%
  • Renault Group: 9,9%
  • Bmw Group: 6,6%
  • Fca Group: 6,5%
  • Daimler: 6,4%
  • Ford: 6,4%
  • Hyundai Group: 6,3%
  • Toyota Group: 4,5%
  • Nissan: 2,8%
  • Volvo Car Corporation: 2,2%
  • Jaguar Land Rover Group: 1,7%
  • Mazda: 1,5%
  • Mitsubishi: 1%
  • Honda: 0,8%

Ma le nozze italo-francesi hanno prospettive ancora più ambiziose: se Fca entrasse in futuro nell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi nascerebbe la prima casa automobilistica mondiale in grado di cambiare gli equilibri dell’intera industria, alle prese con il boom dell’elettrico trainato da Tesla e la concorrenza della ricca Silicon Valley con le sue auto autonome. La somma delle capitalizzazioni delle compagnie arriva a 70 miliardi di euro.

L’alleanza segnerebbe anche il rafforzamento dei rapporti economici fra Italia e Francia dopo le recenti nozze siglate fra Luxottica e Essilor e nonostante le tensioni fra Roma e Parigi su vari fronti, primo fra tutti la Tav. Un’unione consentirebbe a Fca, di accelerare sull’elettrico e le nuove tecnologie, settori in cui Renault è forte.

La fusione riaccende la febbre da risiko nell’industria automobilistica, con le case automobilistiche a caccia di alleanze per affrontare le sfide strutturali del settore. Le trattative sono concentrate su un’ampia cooperazione fra Fca e Renault, l’attrice dominante nell’alleanza con Nissan che sta cercando di garantire un futuro alla partnership dopo l’arresto di Carlos Ghosn. Fca e Renault non commentano, ma Fiat Chrysler in passato ha più volte ribadito di essere aperta a dialogare con tutti.

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