Fca, Ferrari esce dal Gruppo e si quota in Borsa

Scorporata l’azienda dal controllo di Fiat Chrlysler, il 10% sarà quotato a Wall Street, un altro 10% rimarrà a Piero Ferrari e il rimanente 80% sarà distribuito agli azionisti Fca

Ferrari esce da Fca e si quota in Borsa
Ferrari esce da Fca e si quota in Borsa

Una svolta storica per il marchio Ferrari. L’amministratore delegato delegato di Fca, nonché presidente di Ferrari, Sergio Marchionne, ha annunciato ieri la volontà di scorporare Ferrari da Fiat Chrlysler Automobilies e renderla autonoma. Non solo, il 10% della società sarà quotata in Borsa – una parte sicuramente a Wall Street, è allo studio l’ipotesi di quotarsi anche a Piazza Affari -, un altro 10% rimarrà nelle mani del vicepresidente Piero Ferrari e l’altro 80% verrà distribuito agli azionisti di Fca, secondo la composizione dei suoi azionisti. La famiglia Agnelli si è già detta disposta ad investire 600 milioni di euro in Ferrari in virtù del suo 30,04% di quote nel Cavallino, che di fatto la renderà l’azionista di riferimento.

Ferrari può valere fino 10 miliardi

Difficile stabilire quanto possa valere adesso il titolo. Nel 2010, quando Ferrari comprò il 5% di quote detenute dal fondo arabo Mubadala, spese 122,4 milioni di euro. Ora vale molto di più. Secono Jp Morgan, la banca che si occuperà della quotazione a Wall Street, la collocazione dovrebbe valere intorno ai 900 milioni di dollari. Le prospettive per Maranello sono importanti: iniezioni di nuovi fondi e di investimenti che potrebbero essere direttamente investiti nel comparto di Formula Uno, al momento il più sofferente dell’azienda.

I vantaggi per Fca e Ferrari

I conti della società d’altronde sono più che positivi, come sottolineato più volte dall’ex presidente Montezemolo. Nel terzo trimestre i ricavi sono cresciuti del 24% (662 milioni) con 1610 vetture consegnate (+8% rispetto a un anno fa) ma soprattutto non c’è indebitamento pesante e dunque questa nuova linfa di denaro potrà essere subito reinvestita. L’operazione fa bene anche a Fca che spera di raccogliere almeno 4 miliardi complessivi dallo scorporo di Ferrari. Sembrano guadagnarci tutti, anche se forse la mancanza della rete di protezione che veniva svolta da Fca, potrebbe frenare lo slancio rivolutivo di Ferrari, per paura di non fare il passo più lungo dela gamba. Staremo a vedere.

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