Aci-Istat, in calo gli incidenti stradali ma i morti sono superiori alla media europea

In calo il numero degli incidenti (-3,7%), dei feriti (-3,5%) e dei decessi (-9,8%) ma rimaniamo al 14esimo posto nella classifica europea per il tasso di mortalità

Un impatto tra due auto
Un impatto tra due auto

Gli incidenti stradali diminuiscono in Italia. Il calo è costante e si sta registrando da anni, dovuto al miglioramento della tecnologia a bordo delle auto e dalla maggiore sicurezza delle strade, ma il numero di morti continua a essere al di sopra della media europea. Siamo 14esimi in questa speciale classifica con 56,2 morti per ogni milione di abitanti dietro Gran Bretagna, Spagna, Germania e Francia. Secondo l’ultimo rapporto Aci-Istat, 9 persone al giorno perdono la vita in Italia a causa degli incidenti stradali e più di 700 rimangono ferite. Sempre tante, troppe. I passi avanti sono stati notevoli ma non è abbastanza: nel 2013 c’è stato un calo del 3,7% degli incidenti con feriti (181mila circa) con 257mila feriti (-3,5%) e 3385 morti (-9,8%). Se prendiamo i dati di 13 anni fa il miglioramento è notevole: gli incidenti furono più di 260mila e ci fu più del doppio dei morti (7096).

La causa numero uno è l’inosservanza dei semafori

Le strade urbane sono le trappole principali: 7 incidenti su 10 avvengono all’interno delle mura cittadine, anche se comunque il numeo dei sinistri si conferma in calo come il dato complessivo (-4,4%). Roma si conferma anche nel 2013 la città più pericolosa con 101 morti e più di 12mila incidenti, mentre le città con il più alto tasso di mortalità per incidente sono Napoli, Catania e Trieste. Le cause principali che portano all’incidente sono l’inosservanza dei semafori (19,1%), la distrazione alla guida (15,6%) e la velocità (9,5%).

Più vittime sulle strade extraurbane

Gli incidenti con il maggiornumero di vittime avvengono però sulle strade extraurbane: 1643 hanno perso la vita nel 2013, quasi 5 persone al giorno e la maggior parte dei sinistri si sono concentrati sulle stesse strade. Migliorando la sicurezza di quelle strade si avrebbe immediatamente un impatto positivo sul dato degli incidenti stradali: ad esempio il bivio A1/A16 Napoli-Canosa, il chilometro 442 della Salerno-Reggio Calabria, in località Gioia Tauro sono tratti di strada dove l’incidenza dei sinistri è superiore rispetto alla media delle altre strade italiane.

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