Francobolli in lire, spedire legalmente e risparmiando. E lo fanno già in tanti

Un ritorno alla lira, almeno parziale, lo si è già ottenuto con i francobolli in lire che si possono utilizzare per inviare lettere, pacchi e raccomandate

francobolli in lire

C’è per molti una nostalgia alle lire e alcuni ne vorrebbero il ritorno in semplici chiacchiere da bar che illustri economisti. Per ora, come sancito anche dalle stesse Poste, si possono ancora utilizzare i francobolli in lire per spedire tutto quello che si desidera legalmente e risparmiando. Dalle lettere ai pacchi, passando per le raccomandate.

Qualcuno vorrebbe tornare alle lire, non solo cari e vecchi nostalgici, ma anche qualcosa in più fino ad arrivare ad importanti economisti. Un passo in questo senso si può fare, accontentandosi, con l’uso dei francobolli in lire validi ancora per spedire e inviare lettere, pacchi e raccomandate. E c’è un risparmio. E non è un caso che in molti lo fanno già.

E lo ha confermato anche ufficialmente Poste Italiane alla richiesta di spiegazioni di di giornalista dalla Repubblica, Marco Menduni, che si era visto arrivare ua busta con 25 francobolli tutti dievrsi l’uno dall’altro, ma tutti in lire.

Poste Italiane ha spiegato che i francobolli ancora utilizzabili sono quelli dal 1967 al 2002 anno di entrata in vigore dell’euro e sono solo quelli dopo il 1967 in quanto non hanno dato di scadenza, come invece prima le affrancature recavano.

L’importo deve essere uguale a quello in euro, ma si può risparmiare comprando i francobolli in lire soprattutto quelli intorno al 2000 ma anche un pò prima, a prezzi molto bassi, non essendo la maggior parte da collezione. E molti italiani già usano questo trucco legale. anche i commercianti quando devono e spedire pacchi. Ma si può utilizzare per tutto e da tutti da lettere a raccomandate.

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