Cinture di sicurezza: quando divennero obbligatorie

I numeri parlano chiaro: in Italia si sono salvate il 27-28% delle persone coinvolte in incidenti altrimenti mortali

cinture di sicurezza
Foto: Wikimedia Commons

La presenza delle cinture di sicurezza in auto è ormai consolidata, ma i meno giovani ricorderanno certamente un periodo in cui queste non erano presenti a bordo. Proprio oggi si festeggia il 30esimo anniversario dalla loro introduzione in Italia.

Cinture di sicurezza: un accessorio salvavita

Il 26 aprile 1988 è una data fondamentale per la storia dell’automobile italiana. A pochi giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta l’11 aprile, diventa infatti obbligatoria l’installazione delle cinture di sicurezza nelle vetture. In un primo momento sono quasi ritenute un accessorio “ingombrante”, a tratti fastidioso per chi non è particolarmente alto di statura, ma nel corso del tempo la loro importanza sarà tangibile.

La loro presenza a bordo è infatti stata determinante per accrescere la sensazione di sicurezza vissuta da conducenti e passeggeri. I dati certificano in maniera evidente la loro funzionalità: negli anni sono riuscite a salvarsi il 27%-28% delle persone coinvolte in incidenti altrimenti mortali.

Subito dopo l’ufficializzazione del decreto ci fu una fase di un anno per consentire alle vetture immatricolate dopo il 1° gennaio 1978 di mettersi in regola. Il Ministro dei Trasporti Giorgio Santuz dà infatti il 27 aprile 1989 come data definitiva per l’applicazione della normativa.

Cinture di sicurezza: l’invenzione arriva dalla Svezia

Non tutti però conoscono come sia nata l’idea di introdurre uno strumento oggi fondamentale in auto come le cinture di sicurezza. L’idea venne infatti a un ingegnere aeronautico, Nils Bohlin, su iniziativa della Volvo. L’uomo iniziò a lavorarci sin dal 1958 quando arrivò a realizzare il modello  a tre punti. L’uomo sviluppò a sua volta la soluzione creata dalla Vattenfall (la compagnia elettrica nazionale svedese), combinando la cintura addominale usata negli aerei con quella diagonale inventata da Odelgard e Wemanam.

L’introduzione delle cinture al di fuori dell’Italia arrivò quindi diversi anni prima. La casa automobilistica inizò a testarne l’affidabilità tra il 1958 e il 1959 sui suoi modelli PV544 e Amazon.

L’azienda detentrice del brevetto non ebbe alcun problema nel consentire anche ai concorrenti di poter testare le potenzialità di questo accessorio all’interno di un veicolo. C’era già la consapevolezza di quanti benefici avrebbe potuto apportare.

Cinture di sicurezza: i rischi per chi non le utilizza

A partire dal 2006 è stabilito l’obbligo di utilizzare lw cinture di sicurezza anche per chi siede sui sedili posteriori. Con il passare degli anni le sanzioni ai danni dei trasgressori si sono fatte via via più severe. Una scelta emblematica effettuata proprio per sottolineare quanto possano essere importanti per salvare vite umane.

Le multe previste per chi viaggia senza allacciare le cinture si applicano non solo al conducente ma anche ai passeggeri, se maggiorenni. Le sanzioni in questi casi sono di due tipi: oltre al pagamento di una somma in denaro c’è anche la decurtazione di alcuni punti dalla patente.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

cinque + 20 =