Cartelloni abusivi, il ministero spinge per la rimozione immediata

Puniti dall’articolo 23 del Codice stradale, l’informativa del ministero dei Trasporti è perentoria: intervenire subito per rimuovere tutte le installazioni irregolari

Un esempio di cartellone abusivo
Un esempio di cartellone abusivo

Il Ministero dei Trasporti interviene contro il fenomeno selvaggio dei cartelloni abusivi. In un parere inviato a tutte le prefetture italiane sotolinea come le installazioni abusive debbano essere rimosse immediatamente e anche in caso i trasgressori abbiano fatto ricorso contro la rimozione. La pubblicità non autorizzata è punita dall’articolo 23 del Codice stradale con la multa di 419 euro per i trasgressori e di 1376 euro per chi invece ha la licenza ma ne viola le regole. L’informativa è perentoria: intervenire subito per rimuovere tutti cartelloni, a partire da quelli sul suolo statale o sulle strade degli enti pubblici e anche in assenza di un pericolo concreto. Una battaglia a 360 gradi contro un sistema che si sta diffondendo sempre di più a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale.

La situazione a Roma

Il Comune di Roma recentemente ha approvato il nuovo piano per le licenze pubblicitarie, distribuendo su tutto il territorio cittadino gli impianti regolari e in quali zone saranno ammesse nuove installazioni. Il tutto tenendo d’occhio la salvaguardia del patrimonio artistico della Capitale e il decoro della città stessa. La giunta era già intervenuta precedentemente in questo settore cancellando la sanatoria per 5mila cartelloni vietati risalente allo scorso anno. I trasgressori hanno fatto ricorso al Tar ma in virtù della direttiva del Ministero dei Trasporti, si procederà con la rimozione di tutti gli impianti irregolari.

A Milano si chiede aiuto alla tecnologia

A Milano i controlli sono sempre più tecnologici: gli assessori alla Mobilità e infrastrutture, Giovanni De Nicola, e alla Sicurezza, Stefano Bolognini, hanno consegnato lo scorso anno 10 tablet ai vigili urbani per poter controllare da vicino la cartellonistica. Tramite il codice del microchip presente sui cartelloni regolari sarà possibile sapere nel giro di un clic se l’installazione è regolare o abusiva da una distanza di appena 15 metri. Presto sarà possibile anche per i privati segnalare le trasgressioni: quando si diffonderanno gli smartphone con la tecnologia Nfc (quella per i pagamenti via telefono per intendersi, l’iPhone 6 è uno di questi) si potrà segnalare alle autorità i cartelloni fasulli semplicemente cliccando sullo schermo.

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