Fomm Concept One: mezzo anfibio per sopravvivere alle catastrofi

Verso fine anno dovrebbe partire la produzione

Fomm Concept One

La lampadina si era accesa a Hideo Tsurumaki, un ex progettista Toyota che, rimasto scosso per lo tsunami abbattutosi sul Giappone nel 2011, aveva immaginato un veicolo in grado di muoversi anche sulle strade allagate. Per perseguire tale obiettivo, nel 2014, fece così costruire un prototipo di macchina anfibia: Fomm Concept One, non ancora perfettamente marciante. Era solo questione di tempo prima che l’intento fosse raggiunto.

Fomm Concept One: propulsiore ibrida

Tsurumaki ci ha riprovato, con una vettura che galleggia anche sull’acqua. Una soluzione sicuramente utile, specialmente nei Paesi fortemente a rischio calamità naturali. E l’auto è persino ibrida. Una scelta inevitabile, poiché qualsiasi macchina a benzina o gasolio non saprebbe solcare strade allagate e per una a batteria sarebbe del tutto impossibile. Costruita in Thailandia, questa tre porte – che mantiene inalterato il nome dell’antenata –  si contraddistingue per le dimensioni compatte. Eppure, può ospitare fino a quattro persone per una velocità massima di 80 km/h, con un’autonomia di 160 km tra una ricarica e l’altra.

Via libera alla produzione previsto per fine 2018

Secondo quanto ha tenuto a precisare Tsurumaki, non si tratta di un vero e proprio veicolo anfibio. Non presenta infatti un sistema di propulsione in navigazione, ma può galleggiare in acqua. Si può quindi considerarla un’auto semi-anfibia, adatta a superare le emergenze. Fomm Concept One, consentendo di spostarsi anche in acque alte, è l’ideale per far fronte agli allagamenti da pioggia monsonica, un fenomeno atmosferico tipico del sud-est asiatico. Il via libera alla produzione, nello stabilimento di Bangkok, è atteso verso fine 2018 in circa 10mila esemplari da immettere sul mercato. Il prezzo dovrebbe aggirarsi sui 14.800 euro circa, ma dal quartier generale non sono state, per il momento, diramate comunicazioni in merito. Se Fomm tenesse fede alle attese, per il settore automotive potrebbe aprirsi un nuovo ciclo.

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