Rincari 2017: più spese per gli automobilisti italiani

Pedaggi, carburante, RCA e multe

Gli italiani pagheranno di più nei mesi a venire. Non un’ipotesi, ma una certezza. Aumento che inciderà pure sugli automobilisti coi rincari 2017.

PEDAGGI E CARBURANTE

Bassa la media dei pedaggi (+0,77%), anche se va tenuto degli eventuali arrotondamenti sulla singola autostrada. Sebbene il ministro dei Trasporti abbia chiesto ai gestori l’estensione per ulteriori 12 mesi dell’agevolazione tariffaria riservata ai pendolari che utilizzano l’autostrada giornalmente viene prevista una spesa maggiore spesa compresa tra i 30 e i 35 euro su base annua a famiglia per piemontesi e lombardi. L’autostrada delle polemiche la BreBeMi col suo +7,88%. Ipotizzabili incrementi anche nel carburante. L’Opec non solo ha decretato un taglio della produzione pari a 1,2 milioni di barili al giorno. Ottenendo tuttavia il sì anche di 12 produttori esterni per il taglio di altri 558.000 barili al giorno. Questo accordo porterà a un calo dell’offerta e, di conseguenza, a un aumento del costo della materia prima.

RC AUTO

Chiaro sull’assicurazione Carlo Cimbri, amministratore delegato Unipol: “Stiamo sul mercato e ci comportiamo secondo logiche di mercato: non facciamo beneficenza. Nel settore Rc auto dopo tre anni di riduzioni dei prezzi, con un calo di circa il 15%, dai dati che osserviamo si va verso una perdita tecnica”, che spingerà le compagnie a intervenire. A replicare l’Antistrust, con un procedimento nei confronti delle principali per una possibile intesa restrittiva della concorrenza. Sotto indagine Unipol Gruppo Finanziario, UnipolSai Assicurazioni, Compagnia Assicuratrice Linear, Allianz, Genialloyd, Assicurazioni Generali, Generali Italia, Genertel, AXA Assicurazioni, Società Cattolica di Assicurazione – Società Cooperativa, FATA Assicurazioni Danni, TUA Assicurazioni.

MULTE

L’aumento biennale delle multe, dal 1° gennaio 2017 riguarda gli importi uguali o superiori a 500 euro, stante la regola speciale dell’arrotondamento. Introdotte con la depenalizzazione del Governo Renzi, sanzioni quali la guida senza patente (5.000 euro) o con licenza di categoria inferiore a quella richiesta dal tipo di veicolo (1.000 euro) restano invariate. Identiche le pene previste per guida in stato d’ebbrezza (800 euro) o sotto effetto di droghe (1.500 euro).

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