Resistenza al rotolamento: perchè conta, dove leggerla e valori indicati

Ne dipendono i consumi di carburante

Fondamenta sulle quali poggia l’intera auto, gli pneumatici meritano particolare cura. Riportata sull’etichetta pure la resistenza al rotolamento.

COLLEGATO AI CONSUMI

Dato il peso del veicolo, la gomma tende a deformarsi presso l’area di contatto col manto stradale. Questa riduce le perdite interne di energia ed è qui che subentra la resistenza al rotolamento. Una forza che agisce in direzione opposta a quella di moto, durante il rotolamento dello pneumatico. Fondamentale che il motore dia una forza, diretta a compensare tale resistenza. Aumenta così di conseguenza il consumo di carburante.

COSA TENER D’OCCHIO

Giusto per redigere una stima, la riduzione del 6% della resistenza al rotolamento può abbattere i consumi di carburante dell’1%. Insieme a tale fattore, ve ne sono tanti che incidono sul consumo di carburante: dalla tipologia di motore alla presenza di sistemi ausiliari come l’impianto di condizionamento, dall’aerodinamica al peso del veicolo, dalla pendenza della strada allo stile di guida. Contano inoltre elementi quali il livello di pressioni pneumatici, le accelerazioni, nonché le generali condizioni di traffico. Va prestata attenzione pure agli “stop and go”, trattasi delle frenate e ripartenze in coda, che possono comportare costi maggiori.

COEFFICIENTE

Impiegando la terminologia dei Produttori, la resistenza al rotolamento può essere espressa come un coefficiente: la forza di rotolamento divisa per il carico della gomma. Questo fa sì che siano raffrontabili con più facilità pneumatici progettati per essere montate su vetture differenti. Classe di resistenza al rotolamento riportata sull’etichetta, a cui corrisponde una classe di efficienza energetica. Dalla A (verde) va fino alla G (rossa),  passando per classi intermedie gialle.

PIU’ BASSO E’, MEGLIO E’

Dinnanzi ad una gomma che scorre più facilmente vien da chiedersi se questo riesca a mantenere le performance. La risposta è assolutamente affermativa, con parecchie comparative indipendenti che hanno dimostrato come gli pneumatici a “bassa resistenza al rotolamento” garantiscano i medesimi standard di sicurezza di uno tradizionale, facendo però risparmiare all’automobilista decine di euro all’anno.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 1 Media: 5]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

venti − 17 =