Mobilità città, le 10 migliori: c’è anche un’italiana

Spicca la presenza di Milano, al decimo posto

Mobilità città

Non serve un esperto per capire che gli spostamenti sui mezzi, pubblici e privati, producono inquinamento. Detto ciò, resta da capire se e quali città fanno adeguatamente fronte al pericolo delle polveri sottili. Che terrà banco ancora per un po’ bel po’, fino a quando le auto a zero emissioni manderanno in pensione i modelli benzina e diesel. Secondo una multinazionale di consulenza manageriale ecco le più virtuose sul tema della mobilità città.

Mobilità città: la top 10

Per condurre una ricerca quanto il più veritiera possibile, la McKinsey&Company ha delineato cinque macro aree attinenti ai trasporti: disponibilità, accessibilità, efficienza, comodità e sostenibilità. Quasi 100 gli indicatori statistici delle 24 città passate al vaglio, tra cui indagini geospaziali, sondaggi tra i residenti, valutazioni dei trasporti e delle infrastrutture pubbliche, la sicurezza e l’impatto ambientale. Per ognuna sono stati contattati 400 residenti e 30 autorevoli opinionisti. Gli autori dello studio, premettendo che “non esistono due città uguali nel mondo, ma ce ne sono alcune che presentano delle somiglianze”, hanno esaminato 20 città, più Berlino, Shanghai, Hong Kong e Singapore, per merito dei loro sistemi di trasporto considerati d’eccezione da importanti istituzioni esterne specializzate negli studi di mobilità. Ne è emersa la seguente top 10:

  • Singapore
  • Parigi
  • Hong Kong
  • Londra
  • Madrid
  • Mosca
  • Chicago
  • Seoul
  • New York
  • Milano

Milano regina d’Italia

Nonostante guidino la classifica, nessuna delle dieci città ha ottenuto punteggio pieno in tutte le categorie considerate. Ognuna presenta punti forti e deboli, Milano compresa, una delle più motorizzate in Europa, con 850mila pendolari al giorno. Nello specifico, il capoluogo lombardo, pur relativamente piccolo, offre un trasporto pubblico soddisfacente. A tal proposito, l’Area C avrebbe permesso di ridurre il traffico del 33% già dopo il primo mese: una nota lieta, specialmente per il lungo termine, anche se i costi per gli automobilisti aumenta. Comunque, la principale eccellenza consisterebbe nel car-sharing: 3.000 veicoli condivisi, di cui il 30% elettrici. Il 12% degli intervistati rinuncerebbe alla propria auto privata e l’8% è in procinto di farlo.

 

 

 

 

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