Colpi di sonno: patente solo in certi casi, consigli per prevenirlo

Una micro-guida sul tema

I colpi di sonno sono un temibile nemico per chi si mette al volante. Caderne vittima può provocare danni irreparabili. Ecco come difendersi.

Colpi di sonno: spiegazione medica

La “sindrome delle apnee ostruttive nel sonno” – nota anche come OSAS – è fra i disturbi respiratori nel sonno. Interessa il 4-5% della popolazione generale adulta. Episodi ripetuti di ostruzione completa (apnee) o parziale (ipopnee) affliggono durante il sonno le prime vie aeree. Ne consegue stanchezza, deficit di concentrazione e memoria, disturbi dell’umore. Chi ne soffre va incontro a un rischio di incidente stradale da 2 a 7 volte superiore a quello osservato nelle persone sane. Riduzione di sonno che contribuisce anche a obesità, diabete, ipercolesterolemia, depressione. Ed è tra le cause dell’infarto.

Patente: no in casi gravi, ma…

La patente non deve essere rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave e incoercibile sonnolenza diurna. Ma sta a voi far presente il problema nella visita medica. Solo la diagnosi di OSAS moderato o grave condiziona temporaneamente l’idoneità psicofisica. I medici preposti al rilascio della patente potrebbero anche optare per una patente con forti limitazioni, purché il problema sia lieve. La commissione medica locale può stabilire la validità della patente per chi soffre di OSAS con rinnovo ogni 3 anni. Potete anche capire quel è la causa del problema con la polisonnografia. Una prova specifica che, effettuata tramite apparecchio, permette di rilevare le apnee e le ipopnee, mostrando le alterazioni del ritmo cardiaco e riconoscendo la fase del sonno in cui gli eventi si verificano.

Così lo prevenite

Secondo la National Sleep Foundation bisogna addormentarsi entro 30 minuti da quando si è andati a letto e si deve dormire almeno l’85% del tempo di permanenza nel letto. Altrimenti, il giorno dopo, alla guida dell’auto, si è “cotti”. Evitate i sonnellini diurni, specie se già soffrite di problemi ad addormentarsi di notte: riducono la necessità di sonno la sera.

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