Sciopero trasporti Roma 8 aprile 2016: orari, mezzi coinvolti, linee

I dipendenti pubblici incroceranno le braccia in serata

Potrebbero dover cambiare i loro piani coloro che contavano domani di utilizzare i mezzi pubblici a Roma, considerato lo sciopero in programma.

ORARI E TRASPORTI – ATAC, la società che gestisce gran parte del trasporto pubblico nella capitale, non potrà infatti garantire la solita attività. Su decisione di UGL (Unione Generale del Lavoro) il fermo durerà quattro ore: inizio fissato alle 20.30 procederà sino al termine del servizio. I mezzi coinvolti saranno probabilmente bus, tram, metropolitane e ferrovie locali, ma non solo.  Verranno pure coinvolte le linee ferroviarie Roma-Lido, Roma-Nord e Termini-Centocelle, oltre alle periferiche 218, 702, 720, 721, 764, 767 e 789, gestite dalla Trotta Bus.

LE MOTIVAZIONI – “L’UGL Autoferrotranvieri – spiega il segretario Lucio Valeriha deciso di scioperare venerdì 8 aprile dalle ore 20.30 a fine servizio, in tutto 4 ore, per la sicurezza dei lavoratori ATAC e degli utenti, perché l’azienda continua a non rispettare gli impegni assunti. E’ lontano da qualsiasi logica in occasione di incidenti considerare il conducente primo responsabile della manutenzione del mezzo di trasporto, senza valutare tutte le responsabilità in capo alle aziende. Con ATAC l’UGL Autoferrotranvieri ha tentato la via del dialogo, ha denunciato ed illustrato in tutte le sedi opportune le preoccupazioni sulle condizioni delle vetture, delle infrastrutture metropolitane, e sul recupero psicofisico degli operatori. L’Azienda ci ha risposto con un’indifferenza e con una leggerezza, che non possiamo né vogliamo accettare in silenzio, essendo ben consapevoli delle difficoltà a cui è esposto ogni giorno chi fa questo lavoro. Ultimamente, infatti, l’ATAC è intervenuta solo per decimare i minuti concessi all’autista per il controllo delle vetture, continuando inoltre a non rispettare l’alternanza dei cicli vitali e ad applicare accordi vergognosi, senza poi investire alcuna risorsa o indagare sulla manutenzione e sulla sicurezza”.

PRETESO MAGGIOR RISPETTO – Il rappresentante dell’associazione tiene dunque a precisare che “nel frattempo i fattori di rischio per i conducenti sono aumentati: con l’introduzione del reato di omicidio stradale, il lavoro diventa doppiamente rischioso perché effettuato con la propria ed unica patente, visto che non si è pensato di introdurre un titolo di servizio, come invece accade nel mondo metroferroviario e tranviario. A questo punto, i conducenti diventano davvero gli unici responsabili della propria sicurezza e della propria dignità, valori essenziali sui quali l’UGL Autoferrotranvieri non è disposta a trattare”.

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