Sciopero trasporti Roma 31 maggio 2016: orari, mezzi coinvolti, info utili

Ridotto a 4 ore il fermo, le fasce deboli potranno fruire di un servizio alternativo

Oggi Roma sarà indubbiamente segnata dai disagi nei trasporti pubblici, dato lo sciopero riguardante autobus, metro e tram.

STOP LIMITATO – Il Prefetto di Roma Paola Basilone ha ridotto comunque l’astensione dall’attività lavorativa con propria ordinanza “adottata ai sensi della legge 146 del 1990, la durata dello sciopero dei lavoratori di Atac spa, proclamato da diverse sigle per l’intera giornata del 31 maggio. Il provvedimento, che limita l’astensione dal lavoro alla fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 12.30, è stato adottato – spiega una nota – dopo l’infruttuoso esperimento del tentativo di conciliazione tra le parti svolto ieri in Prefettura, alla luce di alcuni elementi di criticità per il trasporto pubblico urbano derivanti da plurime circostanze, quali il contemporaneo sviluppo, nella medesima giornata, di altre azioni di sciopero, anche di 24 ore, nel settore del trasporto pubblico locale periferico – parzialmente incidenti sullo stesso bacino d’utenza – e, ancora, lo svolgimento di taluni eventi ricompresi nel calendario giubilare”.

LA RISPOSTA CODACONS – Problematiche che proverà a limitare la Lista Codacons, assieme agli Ncc della capitale.Dalle 8.30 alle 11.30 di martedì 31 maggio, in concomitanza con lo sciopero dei lavoratori Atac, gli Ncc metteranno a disposizione dei cittadini delle auto che accompagneranno gratuitamente gli utenti a destinazione spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi – Un servizio riservato alle fasce deboli, ossia anziani e disabili, che avranno necessità di spostarsi durante lo ore di sospensione del servizio di trasporto pubblico. Realizzare un sciopero nel settore dei trasporti dopo la settimana nera vissuta a Roma, con continue interruzioni del servizio sulle metro A e B e sulla Roma-Lido e immensi disagi per gli utenti, rappresenta un affronto verso i romani. Per tale motivo assieme al leader degli Ncc Aloisi abbiamo deciso di dare un segnale forte ai lavoratori, e siamo convinti che non sia più possibile condurre battaglie sindacali sulla pelle dei cittadini, pur ritenendo che i lavoratori Atac debbano ottenere il rispetto dei loro diritti contrattuali”.

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