Sciopero trasporti Liguria 5 luglio 2016: orari, mezzi coinvolti, info utili

Coinvolta pure Savona

Previsto oggi lo sciopero trasporti Liguria. A dichiararlo il personale delle aziende di trasporto pubblico locale.

AZIENDE E ORARI

La sospensione dal consueto servizio prestato durerà quattro ore e va contro la modifica della legge regionale n. 33/2013. I dipendenti Amt si asterrà dal lavoro dalle 11.30 alle 15.30. Per quanto riguarda il personale operante su turno intermedio l’astensione avverrà nella seconda parte del turno. Stesso orario per la ferrovia Genova-Casella. Lo stop di Atp Esercizio andrà dalle 10.30 alle 14.30. Gli addetti alle biglietterie termineranno di lavorare in anticipo, alle 14. Il personale restante non garantirà la tipica prestazione nelle ultime 2 ore del turno. Niente bus dalle 10.15 alle 14.15 nel savonese per lo sciopero dei dipendenti Tpl Linea. Ultime due ore del turno per il personale non viaggiante, così come quelli di Imperia, dove Riviera Trasporti starà ferma dalle 11 alle 15. I dipendenti di Atc Esercizio e Seal incroceranno le braccia nella fascia oraria 11-15. Atc avrà lo sciopero del personale non viaggiante nelle ultime quattro ore del turno.

LE MOTIVAZIONI

Lo sciopero è per segnalare “forti inefficienze e il contemporaneo piano di ristrutturazione che taglierebbe secondo i sindacati posti di lavoro e livelli di servizio senza produrre risultati apprezzabili in termini di recupero di qualità e sviluppo”. Sono state 120 le occupazioni perse tra le province di Savona e Genova. Dalle 9.30 da piazza Montano vi sarà inoltre il corteo dei dipendenti Ericsson contro gli annunciati 150 esuberi nella sola sede genovese. Contestata la posizione dell’azienda che rifiuta il confronto, anche con il governo, sui temi del potenziamento di sviluppo e ricerca, “è inaccettabile – scrive la Slc Cgil in una nota – e penalizza fortemente il territorio sacrificando le sue risorse migliori. È paradossale che una multinazionale presente sul nostro territorio, e che dichiara di voler concentrarsi sul business derivante dagli investimenti del governo sulla banda ultralarga, si possa rifiutare di sedersi ad un tavolo di confronto con il ministero dello Sviluppo Economico. Questa situazione dimostra i disastri che può produrre la mancanza di una vera politica industriale in questo Paese”.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

diciannove + sette =