Sciopero generale 18 marzo Milano: mezzi coinvolti e orari, info utili, multe, zone chiuse al traffico, chi può circolare

Tutte le info sul blocco traffico

Si profila una giornata difficile per chi dovrà muoversi a Milano il prossimo venerdì 18 marzo con lo sciopero generale dei trasporti pubblici.

I TRENI – Ad assumere l’iniziativa i sindacati Cub, Cobas e Usi, decisi a proclamare lo stop di 24 ore per giovedì 17 e venerdì 18 marzo. Come riporta il ministero dei trasporti e delle infrastrutture sul proprio sito, la protesta partirà alle ore 21 di venerdì e terminerà alla stessa ora del giorno successivo. Prevista un’adesione particolarmente numerosa alla mobilitazione considerato che l’iniziativa sarà rivolta ai lavoratori delle categorie pubbliche e pure a quelle private del settore ferroviario. Salvo divieti dell’ultima ora il fermo dovrebbe riguardare inoltre i dipendenti Trenord, la società che gestisce i treni regionali di Milano e della Lombardia. Attualmente non sono ancora state comunicate le fasce di garanzia, anche se è praticamente sicuro che verranno previsti degli archi temporali, probabilmente negli orari di punta, in cui i treni viaggeranno regolarmente.

LE ALTRE CATEGORIE – Saranno coinvolti pure i mezzi del trasporto pubblico locale quali metro, bus e tram. Pure qui non sono state ancora comunicati i servizi garantiti. Sulla falsariga il fermo verrà promosso anche per quanto riguarda aerei, personale Anas e, come proclamato dagli stessi sindacati, pure i taxi: “Protestiamo contro la deregolamentazione del settore, che favorirebbe oligopoli e multinazionali a discapito del servizio pubblico. Diciamo no agli emendamenti alla legge 21/92, in discussione in commissione al Senato”. Nient’affatto gradita la posizione favorevole a Uber e auto a noleggio con conducente.

POSIZIONE FERMA – Deciso a rispondere il senatore Salvatore Tomaselli, relatore del disegno di legge Concorrenza in discussione alla X Commissione: “E’ un processo alle intenzioni, il governo e i relatori non si sono ancora pronunciati. E su Uber non è comunque previsto alcun intervento. Gli emendamenti fanno parte della libera e autonoma iniziativa dei parlamentari che non può essere messa in discussione né con scioperi preventivi né con accusa infondate. Appena il tema sarà maturo presenteremo le nostre proposte che sono frutto del confronto anche con le associazioni dei rappresentanti dei tassisti. Nessuno vuole deregolamentare o depauperare il settore, il servizio pubblico fornito dai tassisti è fondamentale. Altra cosa è modernizzare l’intero settore del trasporto pubblico non di linea con l’obiettivo di creare un mercato più efficiente e migliori servizi per i consumatori. Gli scioperi preventivi non fanno giustizia delle ragioni dei tassisti che sono ben presenti al governo”.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 3 Media: 4.7]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

otto − sette =