Blocco auto Napoli: date, strade, divieti, chi può circolare, i motivi

La decisione del Comune e le speranze per il futuro

L’inquinamento continua a rimanere un problema che affligge la popolazione e pure gli stessi enti locali non possono restare inermi, come puntualmente avvenuto nella città di Napoli.

LE SCELTE- Il sindaco del Comune Luigi de Magistris ha diffuso infatti un’ordinanza che vieta la circolazione auto per sei giorni. Durante i giorni di 2, 4, 5, 7 e 8 gennaio il provvedimento varrà dalle 9 alle 17, solo la mattina invece per domenica 3 gennaio (9-12). Sono incluse nel divieto anche le vetture con classe di emissione Euro 4. Ad accompagnare la manovra, fino a mercoledì 6 gennaio gli ambienti riscaldati (accesi massimo otto ore) dovranno ridurre la temperatura a 18 gradi, edifici civili, e a 17 per quelli industriali.

I MOTIVI – Gli obiettivi, come riportato in una nota, sono di permettere “un’ulteriore azione di contrasto delle misure atte a mitigare gli effetti nocivi delle polveri sottili“. Decisioni assunte che seguono i bollettini Arpac (rete regionale di monitoraggio qualità dell’aria) relativi il periodo dal 24 al 28 dicembre, pronti a segnalare “il persistere delle condizioni meteoclimatiche favorevoli all’accumulo delle Pm10”.

UNA DISPOSIZIONE AD AMPIO RAGGIO – L’Autorità portuale, d’intesa col Comune di Napoli, ha inoltre stabilito, a partire dal primo gennaio, regole più ferree inerenti le grandi navi che attraccano in città, vedi l’obbligo di usare carburante senza zolfo. Sul medio-lungo periodo l’amministrazione si pone poi il compito di intensificare le politiche di mobilità sostenibile attraverso nuovi bus e treni, così da scoraggiare l’uso di auto.

SI ATTENDONO NOVITA’ – Lo stesso de Magistris aveva anticipato: “Domani vedremo che tipo di analisi sarà fatta e se ci saranno delle azioni da fare in sinergia con il Governo. Tutto quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto. La situazione è monitorata”. Riguardo al futuro tanta è la voglia di rendersi operativi: “Lavoreremo sempre di più, anche con poche risorse economiche. La città è matura, lo vedo anche camminando nelle zone dove prima c’era una certa ritrosia alla pedonalizzazione mentre oggi c’è una forte richiesta. All’inizio dell’anno speriamo di poter avere finalmente i nuovi autobus, grazie ai finanziamenti che abbiamo chiesto alla Regione, e i nuovi treni della linea 1 della metropolitana. In questo modo potremo mettere in campo un’azione strutturale di lungo respiro per tutto il 2016”.

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