Ztl Roma
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Il commissario straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca, ha firmato la delibera di attuazione del Piano Generale del Traffico Urbano, o PGTU. In tale documento sono imposte alcune limitazioni al traffico, dovute soprattutto al tentativo di riduzione dell’inquinamento atmosferico nella capitale.

I DIVIETI: DOVE, QUANDO E PER QUALI VEICOLI – Il PGTU specifica che dal 15 dicembre 2015 sarà vietata la circolazione dei veicoli più inquinanti, quelli con classe di emissioni Euro 0. La zona interessata dal provvedimento sarà la cosiddetta Fascia Verde a Roma, un’area di più di 150 chilometri quadrati (nel suo genere, la superficie più grande d’Italia) che comprende le vecchie zone a traffico limitato Città Storica e Anello Ferroviario. Il divieto di circolazione riguarderà tutti i giorni della settimana, eccetto il sabato e la domenica, nonché i festivi infrasettimanali. Il provvedimento, inoltre, sancirà il divieto di circolazione, sempre nella Fascia Verde e negli stessi giorni, anche per i mezzi a benzina di categoria Euro 1 e per i diesel di categoria Euro 1 e 2, anche se soltanto per il periodo compreso tra il 15 dicembre e il 31 marzo dell’anno prossimo. Quest’ultima limitazione sarà resa permanente a partire dal novembre del 2016.

LE CRITICHE AL PROVVEDIMENTO – Comunque, non tutti hanno accolto benevolmente i divieti nella Fascia Verde; fra questi troviamo anche alcuni personaggi del mondo della politica. In particolare, il deputato del PD Michele Anzaldi si è scagliato contro il provvedimento della Fascia Verde a Roma, sostenendo che, prima di emettere divieti di circolazione nei confronti dei mezzi più vetusti, sarebbe stato meglio cercare di arginare il fenomeno dei furti, in particolare di moto e motorini, particolarmente grave in Roma. Infatti, nella capitale, sono in molti a possedere ancora veicoli appartenenti alle classi di inquinamento incriminate; Anzaldi afferma che ciò è dovuto proprio all’elevato tasso di furti, a causa del quale non conviene dotarsi di un nuovo mezzo. In ogni caso, si tratta di una limitazione che farà ancora discutere molto.

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