Blocco traffico a Roma: fascia verde, targhe alterne, info utili

Il provvedimento adottato per contrastare l'inquinamento

Ogni giorno si sente continuamente il monito di quanto sia importante rispettare l’ambiente. Indicazione giusta e condivisibile, ma purtroppo che ancora fatica a essere rispettata come dimostra il pericolo smog e il blocco traffico a Roma.

GLI INTERVENTI – Di manovre ne sono condotte varie per promuovere un presente ecosostenibile, basti pensare alla scorsa settimana con il ricorso, durante le giornate di lunedì 16 e martedì 17 novembre, al provvedimento delle targhe alterne così da ridurre il traffico e abbassare i valori di pm10, il particolato ritenuto gravemente nocivo alla salute. Risalente a venerdì 20, invece, la disposizione secondo il volere del commissario Francesco Paolo Tronca del blocco traffico a Roma per le auto più inquinanti.

UN PROBLEMA CONTINUO – Manovre dimostratesi tuttavia insufficienti a quanto riferisce Legambiente Lazio, complice l’arrivo delle piogge attese solo nella giornata di domenica. In tal caso si sarebbero potuti ridurre i valori di pm 10, al contrario manifestatesi costantemente per dodici giorni al di là del limite consentito. Zone colpite quelle di Preneste, Bufalotta e Cinecittà.

SALUTE IN PERICOLO – A intervenire sulla tematica lo stesso presidente Roberto Scacchi: “La tecnica di abbattimento delle polveri sottili, individuata nella danza della pioggia, non ha funzionato, e quando martedì scorso sono state interrotte le targhe alterne perché era prevista pioggia, si sono condannati i cittadini romani a respirare i veleni degli scarichi automobilistici per altri giorni ancora”.

COME RISPONDERE – Pronte anche le soluzioni da intraprendere: “Ora, e fino a fine anno, bisogna impedire che si ripetano superamenti attuando il Piano Regionale di risanamento della Qualità dell’Aria, mettendo quindi di nuovo in campo targhe alterne e blocchi totali, considerando anche che quelli rivolti ai soli veicoli più inquinanti non hanno sortito alcun buon effetto. Bisogna pensare prima di tutto alla salute dei cittadini, facendo di Roma una città vivibile e bella, a misura d’uomo e di bambino”.

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