Verbale di contravvenzione: in cosa consiste e quando è annullabile

Come leggere bene un verbale e scoprire se incompleto o errato

La multa: il peggior incubo di ogni automobilista. Un flagello però doveroso, in quanto sanzione causata da una violazione del Codice della Strada. Scopriamo in cosa consiste un verbale di contravvenzione e quando esso è annullabile.

PREAVVISO – Raggiungere la propria auto e trovare un foglietto sospetto posto sotto il tergicristallo non è mai una bella sensazione. Potrebbe trattarsi del preavviso di violazione alle norme del Codice della Strada, dove si dà notizia all’utente della strada (assente al momento dell’accertamento) di aver commesso una infrazione, per la quale è applicabile una sanzione amministrativa. Contiene tutti gli elementi utili: data e ora, luogo, veicolo, norma violata e la sanzione con esclusione del proprietario e/o della persona che ha commesso il fatto. È provvisto di un modulo per poter effettuare il versamento su c/c postale già prestampato.

VERBALE – Il verbale di contestazione alle norme del Codice della Strada invece è un atto successivo al preavviso che non risulta pagato, oppure viene redatto nel momento della constatazione di un illecito, in presenza del trasgressore al quale viene immediatamente notificato, mediante la consegna di una copia. Nel verbale devono sempre essere inserite le eventuali dichiarazioni che il trasgressore intende formulare a propria discolpa. La contestazione immediata dell’infrazione, quindi, rappresenta una delle regole e/o dei requisiti essenziali che il verbale deve rispettare e possedere.

VIZI DI FORMA – Quando è possibile dar luogo alla nullità e/o all’annullamento del verbale? I casi più frequenti sono: verbale non sottoscritto, ovvero non firmato dall’agente, oppure sottoscritto da agente diverso dall’agente accertatore; verbale privo dell’indicazione dell’Ufficio procedente, oppure privo delle indicazioni per il pagamento ridotto entro il termine di 60 giorni dalla contestazione immediata o entro 60 giorni dalla notifica; in caso sia illeggibile; quando notificato a seguito del trascorrere di un periodo superiore a 150 giorni rispetto alla data di commissione dell’infrazione; verbale che non riporta le indicazioni dell’organo cui il soggetto può fare ricorso, il trasgressore vede così limitato il proprio diritto alla difesa; quando non riporta l’indicazione del fatto sanzionato o la somma da pagare; verbale privo della motivazione della mancata contestazione immediata.

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