Semafori intelligenti: cosa sono e come funzionano

Dicono quanti secondi mancano dallo spegnimento della luce rossa all'accensione di quella verde e viceversa. Non solo: grazie a un dispositivo laser rilevano la velocità di una vettura facendo contravvenzioni in caso di superamento dei limiti imposti dal Codice della Strada. Però c'è un problema: non sono stati ancora omologati.

Semafori count down
Un semaforo count down installato a Vicenza.

Previsti dalla Legge 120/2010, i semafori intelligenti sono, come sancito dall’Art. 60 della stessa norma, “dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici, di impianti impiegati per regolare la velocità e di impianti attivati dal rilevamento della velocità dei veicoli in arrivo”. Alcuni Comuni li hanno già adottati, ma c’è un problema: non sono ancora stati omologati.

COUNT DOWN E LASER – Questi smart traffic light hanno alcune peculiarità. Sono in grado di segnalare a pedoni, ciclisti e automobilisti il tempo mancante al passaggio dalla luce verde a quella rossa e viceversa. Proprio per questo sono chiamati anche semafori count down. Montano anche un dispositivo laser in grado di rilevare la velocità di un’autovettura, o di qualsiasi altro mezzo a motore, segnalando eventuali infrazioni alle Forze dell’Ordine che, così, potranno applicare contravvenzioni per eccesso di velocità o guida pericolosa. Per questa ragione sono stati ribattezzati anche semafori laser. Alcuni apparecchi possiedono entrambe le caratteristiche (laser e count down), altri solo una. Però, come rilevato dallo stesso Ministero dei Trasporti, i semafori intelligenti non sono ancora stati omologati, sebbene siano già impiegati in alcune città come Milano, Torino, Roma e Napoli.

MULTE NON VALIDE – Il Ministero dei Trasporti, attraverso il il parere n. 3805/15 del 28/07/2015, ha sottolineato che “alla data odierna non sono stati omologati dispositivi che rientrano nella categoria dei semafori intelligenti”. Questo cosa significa? Semplice, che le multe fatte dai semafori intelligenti non sono valide. Una nota della UNC (Unione Nazione Consumatori) spiega anche come procedere in questi casi: “tutti gli automobilisti che sono stati multati con semafori attivati dal rilevamento della velocità dei veicoli in arrivo, possono far ricorso al Prefetto entro 60 giorni dal ricevimento della multa, allegando il parere del Ministero, chiedendo l’annullamento della sanzione”. Nessuna indicazione, al momento, per chi ha già pagato la sanzione pecuniaria. Non è da escludere, però, possa essere rimborsato in futuro. Occorre ricordare, infine, che sono valide le multe della photored, la telecamera in grado di scattare la foto alla targa di una vettura passata col semaforo rosso.

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